Piemonte, nasce il primo Osservatorio contro i reati ambientali

Firmato il 18 giugno un protocollo d’intesa tra Regione Piemonte e Prefettura di Torino per rafforzare il monitoraggio e il contrasto degli illeciti ambientali. Previsto un tavolo permanente di coordinamento tra istituzioni, forze dell’ordine ed enti di controllo con particolare attenzione a rifiuti, bonifiche, edilizia e siti contaminati

Piemonte, nasce il primo Osservatorio contro i reati ambientali

Il Piemonte si dota del primo Osservatorio per il monitoraggio e la prevenzione degli illeciti ambientali in Italia. L’iniziativa nasce dal protocollo d’intesa sottoscritto il 18 giugno dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dal prefetto di Torino Donato Giovanni Cafagna, con l’obiettivo di rafforzare il presidio del territorio e migliorare il coordinamento delle attività di prevenzione e contrasto ai reati ambientali.

Alla firma dell’accordo hanno partecipato anche l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati, l’assessore alla Cura della Città di Torino Francesco Tresso, la presidente di Legambiente Piemonte Alice De Marco e rappresentanti delle istituzioni civili e militari.

Un tavolo permanente per il monitoraggio degli illeciti

L’Osservatorio opererà attraverso un tavolo di lavoro interistituzionale permanente, coordinato dalla Prefettura di Torino anche per conto delle altre prefetture piemontesi.

L’iniziativa nasce in risposta all’aumento dei reati ambientali registrati negli ultimi anni, in particolare nei settori della gestione dei rifiuti, delle bonifiche, dei siti contaminati e dell’edilizia. Secondo i promotori, il nuovo organismo consentirà di condividere dati, informazioni e competenze tra le diverse amministrazioni coinvolte, migliorando l’efficacia delle attività di controllo.

Focus su rifiuti, bonifiche ed edilizia

Tra gli ambiti considerati prioritari figurano la gestione dei rifiuti, le attività di bonifica, le terre e rocce da scavo, l’edilizia e la tutela dei siti contaminati.

L’obiettivo è superare la frammentazione degli interventi e sviluppare un modello di collaborazione stabile tra enti pubblici, organismi di controllo e forze dell’ordine, anche alla luce dell’evoluzione della normativa che negli ultimi anni ha introdotto sanzioni più severe per gli illeciti ambientali.

Coinvolte istituzioni, enti di controllo e associazioni

L’Osservatorio metterà a sistema le competenze della Direzione Ambiente della Regione Piemonte, di Arpa Piemonte, delle Asl e delle forze dell’ordine impegnate nelle attività di vigilanza e contrasto dei reati.

Le attività riguarderanno anche temi come l’abusivismo edilizio, la tutela del patrimonio boschivo e faunistico, la prevenzione degli incendi e le frodi agroalimentari. Particolare attenzione sarà inoltre riservata ai possibili fenomeni di infiltrazione della criminalità organizzata nei settori dello smaltimento dei rifiuti, delle energie rinnovabili e delle attività agricole.

Nel progetto è previsto anche il coinvolgimento delle associazioni ambientaliste e della società civile, chiamate a contribuire con attività di osservazione e monitoraggio sul territorio.

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