Pisa Critical Poc, pedalata contro il Piano operativo comunale

Oltre 300 partecipanti al Critical Poc dello scorso 17 ottobre a Pisa: una pedalata dalle Piagge a Cisanello, dal centro a San Giusto per verde, casa e spazi pubblici. Criticate le previsioni del Piano operativo comunale che parlano di 470mila metri quadrati di nuove edificazioni e 180mila metri quadrati di parcheggi: proposte misure alternative

Pisa Critical Poc

Una pedalata tra i quartieri per contestare le previsioni del Piano operativo comunale (Poc) e presentare proposte alternative. Si è svolta sabato 17 ottobre a Pisa la “Critical Poc”, promossa da una rete di associazioni, comitati, organizzazioni studentesche e sindacati della casa. Secondo gli organizzatori hanno partecipato oltre 300 persone, tra biciclette, cargo bike, pattini e monopattini. Il Poc è stato adottato dal Comune con delibera di Consiglio il 23 aprile scorso.

La mobilitazione ha attraversato diversi luoghi della città interessati dalle trasformazioni urbanistiche, partendo dal viale delle Piagge e concludendosi al Circolo Arci Alberone. Al centro delle contestazioni, il consumo di suolo, i nuovi parcheggi, il futuro degli immobili pubblici e universitari e l’accessibilità degli alloggi.

I promotori richiamano le quasi 800 osservazioni presentate al Piano e contestano previsioni che, secondo le cifre riportate nel comunicato, comprendono circa 470mila metri quadrati di nuove edificazioni e oltre 180mila metri quadrati di parcheggi. “Vogliamo una città pensata per le persone, dove qualità della vita, mobilità sostenibile e tutela della biodiversità siano parte di un’unica idea di futuro – ha spiegato Legambiente Pisa alla partenza -. Questo Poc non lo vogliamo”.

Il percorso del Critical Poc di Pisa

Alle Piagge e a Mariscoglio il gruppo Insieme per le Piagge ha chiesto tutela delle aree verdi e incontri pubblici nei quartieri per discutere le osservazioni. A Cisanello l’attenzione si è concentrata sul Bosco del Sanguigno e sugli spazi verdi davanti alla Coop, con richieste di salvaguardia e di revisione delle previsioni edilizie e viarie.

La tappa all’aula studio Pacinotti ha dato spazio alle organizzazioni studentesche Sinistra Per…, Exploit e Redshift, che hanno rivendicato alloggi accessibili e luoghi collettivi per lo studio e la socialità. Nel centro storico, Pisa Depredata ha contestato le prospettive di trasformazione dei grandi immobili, proponendo per l’ex caserma San Vito un distretto culturale con parco pubblico e per il Santa Chiara un quartiere senza auto, integrato nella città.

In piazza Guerrazzi, l’Unione Inquilini ha richiamato la crisi abitativa e il caro affitti. A San Giusto, davanti alla scuola dell’infanzia Conti e al nido Rosati, Genitori in Circolo ha chiesto di preservare il verde vicino agli edifici scolastici e stralciare le nuove edificazioni contestate.

Durante il passaggio sul cavalcavia di San Giusto, i partecipanti sono scesi dalle biciclette e hanno proseguito insieme a piedi, con un gesto dedicato all’inclusione e al collegamento tra centro e periferie.

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