Più fondi nel trasporto pubblico locale: parte la petizione “Mind the Gap”

Clean Cities Campaign, la rete europea di oltre 150 ong impegnate a rendere le città più vivibili, sicure e a zero emissioni, insieme alle principali associazioni ambientaliste italiane, ha lanciato ufficialmente la petizione dal titolo "MIND THE GAP, Accorcia le distanze nel TPL". La richiesta di base è molto semplice: si chiede al Governo di investire più fondi nel trasporto pubblico locale delle città, arrivando a 1,2 miliardi di euro

Clean Cities Campaign, la rete europea di oltre 150 ong impegnate a rendere le città più vivibili, sicure e a zero emissioni, insieme alle principali associazioni ambientaliste italiane, ha lanciato ufficialmente la petizione dal titolo “MIND THE GAP, Accorcia le distanze nel TPL”. La richiesta di base è molto semplice: si chiede al Governo di investire più fondi nel trasporto pubblico locale delle città, arrivando a 1,2 miliardi di euro.

In Italia Clean Cities si pone come interlocutore tecnico e istituzionale, producendo studi, analisi e proposte concrete a sostegno di politiche pubbliche volte a rendere le città più sicure, attrattive e accessibili, anche attraverso la riduzione del traffico inquinante e il miglioramento della qualità dell’aria. L’approccio di Clean Cities combina la dimensione europea – con il confronto costante tra esperienze di Paesi e città leader nella mobilità sostenibile – con un radicamento nazionale che consente di dialogare direttamente con enti locali, imprese e decisori politici.

Quante volte hai dovuto rinunciare a un’opportunità di lavoro, allo studio o a una visita medica perché spostarsi era troppo difficile? – Si legge nel testo della petizione – Secondo i dati più recenti, tre italiani su dieci si sono trovati in questa situazione, costretti a limitare la propria vita o a spostarsi in automobile per mancanza di trasporti collettivi adeguati”.

“Non è solo una tua impressione -prosegue – : il divario con il resto d’Europa è ormai insostenibile. Mentre capitali come Madrid o Varsavia offrono ai cittadini il doppio del servizio di trasporto rispetto alla media italiana, noi ci scontriamo quotidianamente con mezzi scarsi e reti insufficienti. La situazione è aggravata dal fatto che le risorse statali per far muovere autobus e treni hanno perso oltre il 30% del potere d’acquisto negli ultimi quindici anni a causa dell’inflazione, lasciando il settore sottofinanziato”.

Infine: “Chiediamo al Governo un cambio di rotta immediato che metta al centro le persone: è urgente incrementare il Fondo Nazionale Trasporti di almeno 1,2 miliardi di euro“.

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