Il decreto legge Pnrr pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 febbraio 2026 formalizza la rimodulazione della misura M2C2-5 Investimento 1.4 dedicata allo sviluppo del biometano. Il provvedimento interviene sul calendario attuativo, ridefinendo le scadenze per la realizzazione degli impianti finanziati nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Il Consorzio Italiano Biogas ha espresso soddisfazione per il nuovo quadro temporale. “Il nuovo orizzonte previsto consente alle aziende agricole di disporre del tempo necessario per realizzare gli impianti ammessi ai bandi previsti dal DM 2022”, ha dichiarato il presidente Piero Gattoni, sottolineando il ruolo del Ministero dell’Ambiente nel confronto con la Commissione europea.
Avvio della fase attuativa
Con la pubblicazione del decreto si apre ora la fase operativa. Il testo dovrà essere convertito dal Parlamento, mentre il Gestore dei Servizi Energetici sarà chiamato a definire le regole applicative della misura.
Il Cib ha evidenziato la necessità che le modalità attuative non introducano ulteriori oneri per le aziende agricole e che la facility venga resa operativa in tempi rapidi, così da consentire l’erogazione delle risorse agli impianti già entrati in esercizio ed evitare ritardi per quelli in fase di completamento.
Coordinamento con il Dl Bollette
Tra i punti richiamati dall’associazione vi è anche il coordinamento con il recente decreto bollette, che potrebbe incidere sul percorso di conversione degli impianti esistenti dalla produzione elettrica a quella di biometano. Secondo il Cib, sarà necessario un allineamento normativo in sede parlamentare per garantire coerenza tra gli strumenti.
La misura M2C2-5 rientra tra gli interventi strategici del Pnrr per la sicurezza energetica e la decarbonizzazione, con l’obiettivo di incrementare la produzione nazionale di biometano e sostenere la trasformazione del comparto agricolo verso modelli energetici a minore impatto ambientale.











