Povertà dei trasporti, il 30 marzo il 1° Forum nazionale a Milano

Nasce un Forum nazionale dedicato al tema della povertà dei trasporti, una condizione di vulnerabilità che si manifesta nell’impossibilità o nella difficoltà di sostenere i costi o di accedere a servizi di trasporto pubblico e personale adeguati, con ricadute dirette sulle opportunità di lavoro, studio, cura e partecipazione alla vita sociale. L'evento è organizzato dal Transport Poverty Lab, un'iniziativa della Fondazione per lo Sviluppo sostenibile nata nel 2025. Appuntamento il 30 marzo dalle 9:30 presso la Società Umanitaria di Milano

Povertà dei trasporti

Portare al centro del dibattito pubblico il tema della povertà dei trasporti, una condizione di vulnerabilità che si manifesta nell’impossibilità o nella difficoltà di sostenere i costi o di accedere a servizi di trasporto pubblico e personale adeguati, con ricadute dirette sulle opportunità di lavoro, studio, cura e partecipazione alla vita sociale. È questo il tema al centro del primo Forum nazionale sulla povertà dei trasporti, in programma lunedì 30 marzo a Milano.

L’iniziativa è organizzata dal Transport Poverty Lab, un’iniziativa della Fondazione per lo Sviluppo sostenibile realizzata con il supporto di Nordcom e Tper e con la collaborazione tecnica dell’Osservatorio nazionale Sharing Mobility e della Fondazione Transform Transport. Il Forum è patrocinato dalla Commissione europea, dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Il programma del Forum sulla povertà dei trasporti

L’evento, che si svolgerà presso la Società umanitaria di via San Barnaba 48, aprirà le porte alle 9:30 con la registrazione e il welcome coffee. Alle ore 10 è prevista l’apertura dei lavori, con la presentazione del primo Green Paper sulla povertà dei trasporti: si analizzeranno le diverse dimensioni del fenomeno, verranno proposti indicatori per stimarne la diffusione in Italia e si terrà una riflessione sulle principali opzioni di policy per contrastarlo.

Il lavoro del Green Paper prova infatti a fare luce su alcune domande cruciali ancora troppo poco esplorate. Quanti italiani si trovano oggi in condizioni di vulnerabilità alla povertà dei trasporti? Quanto incidono le differenze territoriali nella distribuzione del fenomeno? L’analisi propone, inoltre, una prima classificazione delle diverse condizioni di vulnerabilità, distinguendo tra chi vive una esclusione totale, chi è penalizzato dal contesto territoriale, chi incontra barriere economiche o personali e chi, invece, dispone di buone condizioni di accesso alla mobilità.

@Transport Poverty Lab

Nel pomeriggio sono previste due sessioni tecniche di approfondimento, organizzate nell’ambito del progetto del Ministero dell’Università e della Ricerca (bando del Fondo per la ricerca in campo economico e sociale – Fres) dal titolo “La transizione equa della mobilità post-Covid”. La prima sessione sarà dedicata alla dimensione sociale della povertà dei trasporti, con particolare attenzione al tema del reddito e dell’accessibilità economica. La seconda, invece, si focalizzerà sulla dimensione territoriale, analizzando i contesti in cui l’assenza o l’insufficienza dell’offerta di trasporto rappresenta un fattore di esclusione.

Il Forum si configura come uno spazio di confronto tra istituzioni, mondo della ricerca e operatori del settore, con l’obiettivo di rafforzare il quadro conoscitivo su un tema centrale per le politiche legate alla transizione ecologica e alla coesione sociale e territoriale. Nel percorso di avvio del Transport Poverty Lab è stata attivata una community di confronto: i soggetti coinvolti sono invitati a contribuire attivamente ai lavori del Forum, che rappresenta il primo momento pubblico di condivisione e consolidamento di questo percorso.

La partecipazione è gratuita, ma l’iscrizione è obbligatoria: deve essere effettuata entro giovedì 26 marzo a questo link. Di seguito il programma.

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