Premio Impresa Ambiente 2026, dalle barriere coralline 3D al riciclo dei pannelli fotovoltaici

Alla XIII edizione del Premio Impresa Ambiente 2026, ospitata al Teatro La Fenice, premiate imprese italiane protagoniste di innovazione sostenibile: dalla logistica a basse emissioni al calcestruzzo riciclato, fino alle tecnologie per il recupero dei pannelli fotovoltaici e la tutela degli ecosistemi marini

Premio Impresa Ambiente 2026

Si è svolta a Venezia la cerimonia di premiazione della tredicesima edizione del Premio Impresa Ambiente, principale riconoscimento nazionale dedicato alle aziende che investono in sostenibilità, economia circolare e innovazione tecnologica.

L’evento, promosso dalla Camera di Commercio di Venezia Rovigo insieme a Unioncamere, ha riunito imprese provenienti da tutta Italia, con 113 candidature da 17 regioni.

Innovazione sostenibile tra mare, industria e agricoltura

Tra i progetti premiati emergono soluzioni che affrontano alcune delle principali sfide ambientali contemporanee.

Dalla realizzazione di barriere coralline stampate in 3D, progettate per favorire il ripristino degli ecosistemi marini degradati, a modelli di logistica integrata capaci di ridurre drasticamente le emissioni climalteranti attraverso l’uso combinato di trasporto su strada, ferrovia e mare.

Accanto a queste, tecnologie avanzate per l’agrochimica sostenibile basate su nano-incapsulamento biodegradabile e sistemi innovativi per il recupero dei materiali dai pannelli fotovoltaici a fine vita, un ambito destinato a crescere nei prossimi anni.

I premi alle imprese: logistica, materiali e circolarità

Il premio per la miglior gestione sostenibile è stato assegnato a Trans Italia S.p.A., realtà della logistica che ha sviluppato un modello multimodale capace di ridurre fino al 70% le emissioni rispetto al trasporto su gomma.

Nel campo dei prodotti sostenibili per micro e piccole imprese si è distinta D-SHAPE LIMITED, con un sistema basato su stampa 3D e materiali a basso contenuto di carbonio per il recupero delle barriere coralline, capace di favorire la colonizzazione marina in tempi rapidi.

Per le medie e grandi imprese, il riconoscimento è andato ad ALMA S.p.A., che ha sviluppato moquette completamente riciclabili, progettate per essere reimmesse nel ciclo produttivo al termine dell’utilizzo.

Sul fronte dei processi industriali, premiata Comerio Ercole S.p.A. per una tecnologia di devulcanizzazione che consente di trasformare pneumatici a fine vita in nuovi materiali con caratteristiche comparabili a quelli vergini.

Focus su economia circolare e nuovi materiali

Tra le menzioni, spazio anche a soluzioni legate al riutilizzo degli scarti industriali, come il calcestruzzo realizzato con residui dell’industria ceramica, capace di ridurre peso e migliorare le prestazioni, e a modelli di filiera sostenibile nel settore agroalimentare.

Particolare attenzione è stata riservata anche alle startup, con il premio assegnato ad Altered Materials, progetto nato tra Politecnico di Torino e Università degli Studi di Torino, che ha sviluppato una tecnologia per il rilascio controllato di fertilizzanti e biostimolanti.

Tecnologie per il futuro: fotovoltaico e sostenibilità

Il riconoscimento alla giovane imprenditrice è andato a Laura Sartore, alla guida di Ecoprogetti Srl, per una tecnologia capace di recuperare oltre il 90% dei materiali dai pannelli fotovoltaici a fine vita, trasformando un costo ambientale ed economico in una risorsa.

Un tema destinato a diventare centrale con l’aumento degli impianti installati nei primi anni Duemila e la conseguente crescita dei rifiuti da gestire.

Il ruolo delle imprese nella transizione ecologica

Nel corso della cerimonia è stato ribadito il ruolo strategico delle imprese nella transizione verso modelli sostenibili.

Secondo i dati presentati da Unioncamere, circa 580mila aziende italiane hanno investito negli ultimi cinque anni in tecnologie e prodotti green, pari al 38,7% del totale, con effetti positivi su innovazione, export e occupazione.

Un segnale che conferma come la sostenibilità rappresenti non solo una necessità ambientale, ma anche un fattore competitivo per il sistema produttivo italiano.

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