Era già previsto ma adesso il Centro di Coordinamento Raee lo ha chiarito definitivamente: la pubblica amministrazione italiana può conferire gratuitamente i propri rifiuti tecnologici iscrivendosi al Cdc. Il servizio, che era appunto già attivo ma ancora poco utilizzato, diventa più importante visti i nuovi criteri ambientali minimi per i servizi ICT adottati dal Ministero dell’Ambiente.
Il Decreto 11 marzo 2026 sull’adozione dei Cam per l’affidamento del servizio di noleggio operativo e la fornitura di computer, monitor, tablet e smartphone, nuovi e ricondizionati, prevede infatti che le amministrazioni pubbliche, qualora dispongano di tali apparecchiature e non sia possibile prolungarne la vita utile, debbano avviarle a impianti autorizzati, specializzati nelle attività di riciclo e recupero.
Poiché la normativa vigente (art. 4, comma 1, lettera l) del D.Lgs. 49/2014) classifica i Raee di origine istituzionale come rifiuti provenienti da nuclei domestici, le pubbliche amministrazioni possono valutare la possibilità di conferire gratuitamente tali rifiuti al Centro di Coordinamento RAEE, iscrivendosi al portale dell’ente e qualificandosi come “grandi utilizzatori”.











