Puglia: un terzo progetto di inceneritore a Modugno, ambientalisti si oppongono

Un impianto di coincenerimento di combustibile solido secondario da 200mila tonnellate all’anno nel territorio di Modugno. È il progetto della società Adelfia Uno Srl sul quale l’associazione ambientalista Europa Verde Bari interviene con una lettera aperta, chiedendo all’amministrazione comunale informazioni chiare e pubbliche. Gli ambientalisti esprimono forte preoccupazione per un territorio già "provato"

Puglia: un terzo progetto di inceneritore a Modugno, ambientalisti si oppongono

Un impianto di coincenerimento di combustibile solido secondario da 200mila tonnellate l’anno nel territorio di Modugno. È il progetto della società Adelfia Uno Srl sul quale l’associazione ambientalista Europa Verde Bari interviene con una lettera aperta, chiedendo all’amministrazione comunale informazioni chiare e pubbliche. Gli ambientalisti esprimono forte preoccupazione per un territorio già “provato” e che vede per la terza volta una proposta del genere in un’area di pochi chilometri quadri.

Attualmente l’iter di questo nuovo progetto è ancora nelle fasi preliminari. La Regione Puglia ha comunicato l’avvio del Paur, il provvedimento autorizzativo unico regionale. L’impianto dovrebbe essere destinato, verosimilmente, agli scarti della raccolta differenziata, a rifiuti speciali non pericolosi e rifiuti urbani residui.

“Modugno ha già dato – dicono le associazioni ambientaliste – Il territorio non può diventare il luogo nel quale concentrare impianti potenzialmente impattanti”. Europa Verde Bari richiama invece una nota del settore Transizione ecologica della Città metropolitana di Bari, che segnala superamenti dei limiti per PM10 e biossido di azoto rilevati da Arpa Puglia.

Il gruppo, oltre a definire l’incenerimento solo un’ipotesi residuale per il trattamento dei rifiuti, contesta l’informazione insufficiente e chiede al Comune di rendere accessibili gli atti e favorire il confronto pubblico. “Chiediamo all’amministrazione comunale di rendere pubblica tutta la documentazione utile ad informare, di favorire la partecipazione pubblica a tutte le decisioni relative, di tutelare la salute pubblica e l’ambiente”, scrive l’assemblea, sollecitando anche una posizione chiara sulla realizzazione dell’impianto.

La lettera si conclude con un appello alle associazioni territoriali a vigilare sull’andamento del progetto e con l’invito a iscritti e simpatizzanti a diffondere le informazioni e mobilitarsi.

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