Martedì 25 novembre si è svolto a Roma il terzo incontro della Rete Nazionale dei Nodi Urbani, promosso nell’ambito del progetto CEF Technical Assistance 2 Italy for TEN-T 2025–2027 e collegato al Programma Nazionale di Sostegno ai PUMS. L’incontro era finalizzato a favorire il confronto tra le città per l’adeguamento dei Piani Urbani della Mobilità Sostenibile al Regolamento europeo 2024/1679 sulle reti TEN-T e accompagnare l’aggiornamento delle linee guida nazionali.
Come noto il Regolamento Ue 2024/1679 sulle reti TEN-T ha rilanciato il ruolo dei Piani Urbani della Mobilità Sostenibile, individuando 431 “nodi urbani” in Europa, di cui 50 in Italia, obbligati a dotarsi di PUMS secondo i requisiti previsti dal regolamento europeo.
L’evento è stato organizzato dalla Direzione Generale per il Trasporto Pubblico Locale del Ministero Infrastrutture e Trasporti (MIT) con il supporto di RAM Logistica Infrastrutture e Trasporti S.p.a. in veste di entità affiliata, con il compito di fornire supporto ai 50 nodi urbani individuati dal Regolamento TEN-T per l’adozione e l’implementazione dei rispettivi PUMS entro il 31/12/2027.
Nel corso della giornata di lavoro aperta dal del Direttore Generale per il TPL del MIT: sono stati presentati i risultati delle precedenti valutazioni; è stato introdotto il nuovo approccio alla valutazione dei PUMS, con una visione innovativa; si sono tenuti dei laboratori pomeridiani per costruire insieme linee guida e strumenti di monitoraggio.
All’evento hanno partecipato anche rappresentanti dello Spoke 9 del Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile MOST, che hanno fornito contributi di ricerca finalizzati alla predisposizione e attuazione di PUMS sempre più efficaci e rispondenti ai criteri di sostenibilità ambientale, economica e sociale











