Qualità dell’aria 2025: in Italia costante superamento dei limiti

L'Osservatorio Mobilità Urbana di Kyoto Club e Clean Cities Campaign ha pubblicato il progetto "Cambiamo aria. Salute e inquinamento atmosferico nelle città italiane", da cui emerge un quadro chiaro sull'inquinamento atmosferico nelle principali città italiane. Il Paese rimane distante dal rispetto dei limiti di qualità dell’aria, sia europei che dell'Organizzazione mondiale della Sanità, con superamenti frequenti già nei primi mesi dell'anno. Le città che fanno più fatica sono Napoli, Milano e Palermo

qualità dell'aria

Il quadro che emerge dal progetto nazionale “Cambiamo aria. Salute e inquinamento atmosferico nelle città italiane” ci parla di un’Italia urbana ancora distante dal rispetto dei limiti di qualità dell’aria, sia per quel che riguarda quelli europei, che, ancor più, quelli dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms). L’inquinamento atmosferico resta un’emergenza ambientale e sanitaria, con superamenti frequenti dei limiti per gli inquinanti principali già nei primi mesi dell’anno. L’analisi è promossa dall’Osservatorio Mobilità Urbana Sostenibile di Kyoto Club e Clean Cities Campaign, in collaborazione con Isde Italia, Associazione Italia dei Medici per l’Ambiente. Gli esperti hanno analizzato in modo sistematico i dati ufficiali delle reti regionali di monitoraggio di Arpa e Appa.

Napoli è l’unica città che supera quota 50 nella media NO2 (biossido di azoto) da inizio anno, seguita da Palermo a quota 49. Il capoluogo campano è anche l’unica città che è arrivata a toccare un massimo di 100 durante il 2025 e detiene il record di superamenti del valore-obiettivo di NO2 (>50 mg/m3) nel 2025, registrando 197 giorni, quando il limite europeo è fissato a 18. Seguono Palermo (173) e Genova (100). Tra le città con tassi di superamento più bassi troviamo Trieste, ferma a 19.

@Kyoto Club

Considerando il valore di Pm10, invece, a primeggiare nella media del valore registrato c’è Palermo con una quota di 41: la città siciliana è arrivata a toccare un massimo di 410 nell’arco dell’anno. Per quanto riguarda il superamento del limite di Pm10 (>50 mg/m3), è Milano a raggiungere il livello più alto con 72 giorni. Seguono Palermo con 71 e Napoli con 64.

@Clean Cities

Le concentrazioni degli inquinanti atmosferici sono state confrontate con i limiti normativi attualmente in vigore (definiti nel 2010), i valori più stringenti introdotti dalla Direttiva europea numero 2881 del 2024 che entreranno in vigore da gennaio 2030 e le raccomandazioni dell’Oms. L’obiettivo è fornire uno strumento solido di conoscenza e di pressione civica a tutela della salute collettiva.

Il monitoraggio sulla qualità dell’aria è stato condotto con rilevazioni mensili su 57 stazioni (di traffico e di fondo) in 27 città italiane: Torino, Genova, Milano, Bergamo, Brescia, Venezia, Padova, Vicenza, Verona, Trento, Trieste, Bologna, Modena, Parma, Firenze, Prato, Terni, Ancona, Roma, Pescara, Napoli, Bari, Reggio Calabria, Catania, Messina, Palermo e Cagliari. Sono stati utilizzati i dati pubblicati dalle agenzie ambientali competenti e, quando necessario, richiedendoli direttamente alle stesse, che hanno assicurato una collaborazione fattiva.

Nel complesso sono stati prodotti quasi 500 grafici e tabelle interattive, da cui è possibile scaricare i dati per rielaborazioni e approfondimenti. Sono disponibili i dati riepilogativi a fine 2025 per singolo inquinante (Pm10, Pm2,5, biossido di azoto, ozono), per mese dell’anno e per città, fino al dettaglio del singolo giorno. I dati, pubblicati quotidianamente dalle agenzie ambientali, sono soggetti a successiva validazione annuale: i valori ufficiali potranno quindi presentare lievi differenze, senza modificare il quadro complessivo che emerge in modo chiaro.

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