La raccolta degli Pneumatici Fuori Uso (PFU) gestiti da Ecopneus continua a crescere. Nel 2025 la società consortile ha raccolto 199.408 tonnellate di pneumatici a fine vita, registrando un incremento del 18,7% rispetto alle 168.034 tonnellate del 2024. Il dato emerge dal nuovo Report di sostenibilità 2025, che fotografa l’andamento della filiera nazionale del recupero e riciclo dei PFU.
Il quantitativo raccolto corrisponde a circa il 124% del target di legge ordinario ed è stato raggiunto attraverso oltre 52mila operazioni di prelievo effettuate presso più di 20.300 punti di generazione distribuiti in tutte le province italiane.
Cresce il riciclo e il recupero di materia supera quello energetico
Uno degli aspetti più significativi evidenziati dal report riguarda la destinazione finale dei materiali recuperati.
Per la prima volta il recupero di materia ha superato il recupero energetico, raggiungendo il 51% dei flussi complessivi, mentre il recupero energetico si è attestato al 49%.
Nel 2024 la quota di PFU avviata a recupero di materia era pari al 47,8%, mentre il 52,2% era stato destinato al recupero energetico. L’incremento registrato nel 2025 conferma quindi una crescente capacità della filiera di trasformare gli pneumatici a fine vita in nuove materie prime seconde.
In termini assoluti, il quantitativo di PFU avviato a recupero di materia è passato da circa 80mila tonnellate nel 2024 a oltre 101mila tonnellate nel 2025, con una crescita superiore al 26%.
Oltre 131mila tonnellate di CO₂ evitate
Per misurare gli effetti ambientali della filiera, Ecopneus ha realizzato uno studio di Life Cycle Assessment (Lca) certificato da Rina, che analizza l’intero ciclo di gestione degli pneumatici fuori uso.
Secondo l’analisi, nel 2025 la raccolta e il trattamento dei PFU hanno consentito di evitare l’emissione di 131.338 tonnellate di CO₂ equivalente, contro le 92.926 tonnellate registrate nel 2024.
Il beneficio ambientale corrisponde all’assorbimento annuale di circa 17,5 milioni di alberi e testimonia il contributo crescente della filiera agli obiettivi di decarbonizzazione.
Lo studio evidenzia inoltre un risparmio di 1.204.249 MWh di risorse fossili non rinnovabili, oltre a una riduzione degli impatti legati all’ecotossicità delle acque dolci e alle emissioni di particolato grazie all’impiego della gomma riciclata in sostituzione di materiali vergini.
Risparmi per quasi 70 milioni di euro
Il report mette in evidenza anche gli effetti economici generati dalla filiera.
Nel 2025 l’utilizzo dei materiali ottenuti dal riciclo dei PFU in sostituzione di materie prime importate ha prodotto un risparmio stimato in 69,7 milioni di euro per il sistema economico nazionale.
La quota principale, pari a 61,5 milioni di euro, deriva dall’impiego della sola gomma riciclata ottenuta dagli pneumatici fuori uso.
Si rafforza il mercato italiano della gomma riciclata
Continua a crescere anche il mercato nazionale della Gomma Vulcanizzata Granulare (GVG).
Nel 2025 l’81% della gomma riciclata è stato assorbito dal mercato italiano, rispetto al 77% registrato nel 2024. Un dato che conferma il consolidamento delle applicazioni industriali e infrastrutturali basate sul recupero dei PFU.
Le principali destinazioni restano le superfici sportive e gli intasi per campi in erba sintetica, che rappresentano complessivamente il 71% degli utilizzi. Seguono il comparto dell’isolamento acustico in edilizia e le applicazioni industriali.
Prosegue inoltre la diffusione della gomma riciclata negli asfalti modificati e nei bitumi, un settore sostenuto dall’applicazione dei Criteri ambientali minimi (Cam) per le strade.
Dalle infrastrutture allo sport, le applicazioni della gomma riciclata
Nel corso del 2025 Ecopneus ha proseguito le attività di ricerca e sviluppo in collaborazione con università, centri di ricerca e partner industriali.
Tra i progetti segnalati nel report figurano le sperimentazioni sugli asfalti a bassa rumorosità realizzate nell’ambito del progetto europeo Life Sneak, le barriere acustiche Ruconbar in gomma riciclata e calcestruzzo e il dispositivo D.s.m.U. Ecofriendly, sviluppato insieme ad Anas per migliorare la sicurezza dei motociclisti lungo le infrastrutture stradali.
La gomma riciclata è stata inoltre impiegata in progetti dedicati alla zootecnia, con pavimentazioni progettate per migliorare il benessere animale negli allevamenti bovini, e nello sport, grazie allo sviluppo di una nuova superficie modulare Tyrefield, omologata dalla Federazione internazionale di basket per il 3×3.
I dati contenuti nel Report di sostenibilità 2025 mostrano così una filiera in crescita sia sotto il profilo quantitativo sia sotto quello qualitativo, con una quota crescente di materiali destinati al riciclo e un ruolo sempre più rilevante della gomma riciclata nei processi produttivi e nelle infrastrutture.










