Riciclo di umido e bioplastiche, a Napoli una rete tra scuole e commercianti

Un progetto condiviso tra istituzioni, scuole, associazioni e mondo produttivo rafforza la raccolta dell’umido e delle bioplastiche compostabili, coinvolgendo studenti, famiglie e attività commerciali in un percorso di sensibilizzazione diffuso in tutta la città

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La presentazione del bilancio dell’iniziativa “Bioplastica e Comunità: impariamo a riciclare”, promossa dal Comune di Napoli nell’ambito del Bando di Comunicazione Locale 2025 di Biorepack e Anci, ha offerto l’occasione per fare il punto sui risultati ottenuti nel corso del 2025. Il progetto, realizzato da Asia Napoli in collaborazione con Assoutenti Campania, ha attivato una rete di attori locali per migliorare la qualità della raccolta dell’umido e delle bioplastiche compostabili, puntando su educazione, informazione e partecipazione.

Nel corso dell’anno sono state coinvolte scuole, università, associazioni, commercianti e residenti attraverso laboratori pratici, incontri con esperti, materiali multimediali, campagne informative nei quartieri, attività di prossimità e momenti formativi nelle attività commerciali con visite porta a porta e questionari. Una strategia che, come spiegano i promotori, ha favorito una maggiore consapevolezza diffusa e una partecipazione più stabile dei cittadini.

Durante l’incontro nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo sono intervenuti rappresentanti del mondo istituzionale, accademico e ambientale. In Piazza Municipio è stato inoltre allestito un gazebo tematico con attività rivolte ai ragazzi e distribuzione di materiali informativi. Nel corso dell’evento sono stati premiati anche gli alunni di quattro classi delle scuole secondarie che hanno partecipato al concorso fotografico “Scatti Differenziati – Primo Premio Alfredo Capasso”, dedicato ai temi del riciclo e del riuso.

Il Sindaco Gaetano Manfredi ha richiamato la centralità del tema educativo, evidenziando come la consapevolezza nell’uso delle risorse sia un punto cruciale per la sostenibilità urbana. L’Assessore al Verde e alla Salute Vincenzo Santagada ha sottolineato l’importanza di partire dai più giovani per costruire nuove abitudini di consumo e nuovi modelli di gestione dei rifiuti.

Per Asia Napoli, l’Amministratore Unico Domenico Ruggiero ha definito il progetto un modello di collaborazione tra istituzioni, mondo accademico e associazionismo, spiegando che l’impegno congiunto ha permesso non solo di aumentare la quantità di raccolta, ma anche di migliorarne la qualità, aspetto decisivo nella filiera dell’organico.

Il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso, ha evidenziato la risposta positiva della comunità: studenti sempre più competenti in tema di sostenibilità, commercianti coinvolti nei percorsi formativi e cittadini interessati a riconoscere correttamente le bioplastiche compostabili.

Nel corso dell’incontro è intervenuto anche il vicepresidente di Biorepack, Marco Centinari, che ha richiamato il legame tra raccolta dell’organico, riciclo delle bioplastiche e tutela della sostanza organica nei terreni agricoli, proprio nella giornata dedicata al suolo.

La direttrice di Assobioplastiche, Valentina Vignaroli, che ha ribadito il ruolo della filiera e il valore educativo dell’iniziativa: “Assobioplastiche è nata con l’obiettivo di promuovere la diffusione dei prodotti compostabili e della raccolta differenziata della frazione organica secondo i principi dell’economia circolare. Progetti come ‘Bioplastica e Comunità: impariamo a riciclare’, rappresentano un esempio da mettere in campo per compiere la transizione verso una maggiore sostenibilità. Attraverso un lavoro culturale, con il coinvolgimento delle nuove generazioni, potremo ottenere questo cambiamento che, contaminando positivamente le altre comunità, permetterà di raggiungere un traguardo collettivo”.

Il progetto conferma così l’impegno di Napoli nel promuovere buone pratiche di riciclo e nel rafforzare il ruolo delle bioplastiche compostabili come parte integrante del sistema dell’organico. Una direzione che, secondo i promotori, potrà consolidarsi nei prossimi anni grazie alla collaborazione continua tra istituzioni, scuole, associazioni e cittadini.

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