Oltre 36mila tonnellate di rifiuti nel 2025, per un incremento del 46% rispetto al 2024, quando il numero si era fermato a circa 25mila tonnellate: sono questi i dati diffusi da Erion Packaging, il consorzio no profit del sistema Erion dedicato alla gestione dei rifiuti di imballaggi di prodotti tecnologici. In parallelo, è cresciuta sensibilmente anche la quantità di rifiuti riciclati: da circa 23mila tonnellate nel 2024 a oltre 30mila nel 2025: un aumento del 32% rispetto all’anno precedente.
Questi risultati hanno permesso di raggiungere tutti gli obiettivi di legge fissati per il 2025, sia a livello generale che di singolo comparto (carta, plastica, legno). In particolare, il Consorzio ha conseguito un dato di riciclo complessivo pari al 76,5% del totale immesso al consumo dai propri Consorziati, a fronte di un obiettivo di legge del 65%.
“Si tratta di numeri importanti – commentano da Erion – che testimoniano la crescita costante del nostro consorzio e il rafforzamento della capacità, dell’efficienza e dell’efficacia del nostro modello operativo”: dal 2023 i volumi di rifiuti di imballaggi gestiti sono, infatti, più che triplicati.
Questo traguardo è stato possibile, secondo Erion, grazie al continuo rafforzamento delle partnership con gli operatori del riciclo e all’ampliamento della rete di convenzioni con imprese in grado di generare importanti volumi di rifiuti di imballaggi di competenza del consorzio, tra cui stabilimenti produttivi, operatori logistici, distributori e installatori. Ma anche grazie alla crescita della compagine consortile, che nel 2025 ha visto l’ingresso di 33 nuove aziende in Erion Packaging, con un incremento dell’immesso del 37%, pari a circa 40mila tonnellate.
“Come sistema autonomo – sottolinea Andrea Bizzi, direttore generale di Erion Packaging – abbiamo dimostrato di poter soddisfare tutti i requisiti normativi e siamo stati in grado di implementare un modello capace di gestire gli imballaggi di nostra competenza in maniera eccellente dal punto di vista ambientale, sostenibile da quello economico”.
Secondo Bizzi, raggiungere questi risultati in soli tre anni di attività rappresenta un segnale importante per tutto il mercato di questi prodotti: “Tra le aziende che operano nel settore tecnologico – continua – cresce infatti l’interesse verso modelli di gestione dei rifiuti di imballaggi più integrati con le specificità delle proprie filiere e dunque l’attrattività del Consorzio”.
Rifiuti di imballaggi: i risultati raggiunti dai singoli comparti
Nel comparto carta il Consorzio ha riciclato il 76,3% del relativo immesso al consumo, rispetto ad un target normativo del 75%. Il corretto trattamento dei rifiuti di imballaggi gestiti da Erion Packaging ha permesso di riciclare oltre 19mila tonnellate di carta, pari a 3,8 miliardi di fogli A4. L’84% di questi volumi proviene dal comparto industriale e commerciale, che ha quasi raddoppiato le quantità rispetto all’anno precedente.
Per quanto riguarda il comparto della plastica, il riciclo è stato del 70,7%, con un target del 50%. Sono oltre 6mila le tonnellate riciclate, di cui 5.300 dal comparto commercio e industria, equivalenti a 2,4 milioni di sedie da giardino: si tratta dell’incremento più significativo rispetto al 2024.
Infine, il comparto del legno ha registrato un riciclo dell’84,1% rispetto a un target del 25%. Circa 4.400 tonnellate di legno industriale riciclato, tutte provenienti dal comparto commercio e industria, pari a circa 220mila pallet.
Le nuove sfide: il Regolamento europeo sugli imballaggi
In vista dell’applicazione del nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi (Ppwr), prevista a partire dal 12 agosto 2026, Erion Packaging sarà chiamato a un ruolo sempre più strategico nella gestione degli imballaggi legati alle filiere tecnologiche.
Il nuovo quadro normativo europeo introduce infatti requisiti più stringenti in termini di progettazione degli imballaggi, che dovranno essere sempre più riciclabili, riutilizzabili e a ridotto impatto ambientale, favorendo così una gestione più efficiente dei flussi di rifiuti lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti. Allo stesso tempo, il Regolamento rafforza il coinvolgimento dei produttori nel ciclo di vita degli imballaggi e nella gestione dei relativi rifiuti, rendendo ancora più centrale il ruolo di sistemi di raccolta e riciclo efficienti, tracciabili e misurabili.
“In questo percorso – conclude Bizzi -, il nostro obiettivo è rafforzare ulteriormente il ruolo di Erion Packaging nella filiera della Responsabilità estesa del Produttore (Epr). Vogliamo posizionarci come interlocutore affidabile e contribuire a semplificare gli adempimenti normativi, migliorare l’efficienza complessiva del sistema e generare valore per i produttori. Tutto ciò attraverso un modello di gestione sempre più solido, sostenibile ed efficace“.











