L’Assessorato alla Mobilità di Roma Capitale ha adottato due direttive che intervengono sull’accesso alla Ztl del centro storico e sulla disciplina della sosta nelle strisce blu, nell’ambito delle misure finalizzate alla riduzione della congestione nell’area riconosciuta patrimonio Unesco.
Il primo provvedimento prevede l’introduzione di un permesso annuale a pagamento, pari a 1.000 euro, per i veicoli a trazione esclusivamente elettrica che intendano accedere alla Ztl. La misura sostituisce l’attuale regime di libero accesso gratuito. Resta invariata, invece, la gratuità della sosta sulle strisce blu.
Il pass continua a essere rilasciato a costo zero per i soggetti che hanno diritto all’ingresso in Ztl in virtù del proprio status, come residenti, persone con disabilità, rappresentanti di commercio e strutture alberghiere.
Per le nuove immatricolazioni, il permesso a pagamento sarà operativo con l’implementazione del nuovo sistema di rilascio. Per i titolari di autorizzazione gratuita già in essere, Roma Servizi per la Mobilità comunicherà modalità e termini per richiedere il nuovo titolo oneroso, qualora si intenda mantenere l’accesso.
Secondo quanto dichiarato dall’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, l’intervento è motivato dall’aumento significativo dei veicoli elettrici in circolazione, che ha determinato un incremento delle autorizzazioni di accesso alla Ztl. Pur trattandosi di mezzi a zero emissioni, la crescita del loro numero ha inciso sui livelli di congestione del traffico e sulla disponibilità di stalli di sosta nel centro storico.
La seconda direttiva interviene sulla disciplina della sosta gratuita per i veicoli ibridi nelle aree tariffate. Viene introdotto il pagamento della sosta per i veicoli mild hybrid non residenti nel proprio ambito territoriale, mentre resta confermata l’esenzione per i veicoli full hybrid e plug-in hybrid.
L’amministrazione motiva la scelta con la necessità di tutelare la funzione delle strisce blu, finalizzate a garantire la rotazione della sosta e una maggiore disponibilità di parcheggi. Dal punto di vista tecnico, i veicoli mild hybrid presentano un apporto elettrico limitato e non consentono la marcia in modalità elettrica pura nelle condizioni urbane tipiche, con benefici emissivi inferiori rispetto alle altre tipologie ibride.
I due provvedimenti saranno sottoposti all’esame della Giunta entro febbraio e si inseriscono nel quadro delle politiche volte a regolamentare l’accesso dei veicoli privati al centro storico, con l’obiettivo di contenere il traffico e migliorare la gestione della mobilità urbana.











