Quattro giorni di dibattiti e proiezioni dedicati a ecologia, diritti e sovranità alimentare: dall’8 all’11 aprile, Roma torna a ospitare il Festival delle Terre, promosso dal Centro internazionale Crocevia. La XVIII edizione propone un viaggio cinematografico che attraversa i continenti per raccontare la resistenza delle comunità e la protezione dei beni comuni, con 14 documentari da tutto il mondo e 8 dibattiti pubblici, tutti a ingresso gratuito.
Ad arricchire le serate al Nuovo Cinema Aquila, ogni appuntamento sarà accompagnato da un aperitivo a sostegno del Festival: “Un’occasione di convivialità consapevole per sostenere direttamente le attività del Centro internazionale Crocevia e la realizzazione di questa iniziativa indipendente e ad ingresso gratuito”, spiega il Centro. Il Festival ha il patrocinio del Comune di Roma e, per la seconda volta, è realizzato in collaborazione con l’area Ecologia dell’Unione Buddhista Italiana e grazie al sostegno dei fondi 8xmille dell’Unione.
Il programma dei primi due giorni del Festival delle Terre
La partenza è prevista per l’8 aprile alla Casa del Parco delle Energie. Qui, il focus sarà sulla transizione energetica con la proiezione di Renovables forzosas e un’assemblea pubblica dedicata all’agrivoltaico e al land grabbing, l’acquisizione su larga scala di terreni agricoli o coltivabili da parte di governi, aziende o investitori stranieri, prendendo mossa dalle mobilitazioni in Sardegna. Ma il cuore della manifestazione si svilupperà da giovedì 9 a sabato 11 aprile presso il Nuovo Cinema Aquila, con un programma denso di ospiti e visioni.
Giovedì 9 aprile sarà una giornata dedicata agli equilibri degli ecosistemi. Si inizierà con lo sguardo sui cambiamenti climatici in Groenlandia e in Italia attraverso i film Entropy e Dry Sicily, quest’ultimo introdotto da Luca Falconi, geologo ed esperto di gestione sostenibile delle risorse idriche presso Enea.
In serata l’attenzione si sposterà sulla custodia della biodiversità marina con un panel che vedrà in dialogo Silvia Francescon, responsabile Ecologia Ubi, insieme a Mauro Conti, Fao Fisheries Division, e Valentina Di Miccoli, responsabile campagna Mare di Greenpeace Italia, con la moderazione di Velia Lucidi, Small-Scale Fisheries Coordinator del Centro internazionale Crocevia. Si concluederà con il documentario francese Entre tes mains, della regista Aurore Émaille.
Cosa è previsto per il 10 e 11 aprile
Nel penultimo giorno del Festival delle Terre, venerdì 10 aprile, la rassegna intreccerà la formazione delle nuove generazioni con l’attualità internazionale. La mattina sarà dedicata alle scuole con una discussione su democrazia e partecipazione guidata dal regista Gianluca Palma. Nel pomeriggio il focus si sposterà sulla Palestina: dopo le proiezioni di Strangled per la prima volta a Roma e di The seed generation, si terrà un panel sui sistemi di controllo del territorio con l’avvocato Flavio Rossi Albertini e rappresentanti della comunità palestinese.
Durante l’incontro verrà lanciata una raccolta fondi per la ricostruzione della casa delle sementi dell’Unione dei Comitati di Lavoro Agricolo (Uawc), articolazione palestinese de La Via Campesina. La serata proseguirà esplorando la resistenza ambientale in Francia, con l’anteprima nazionale di Forêt Rouge di Laurie Lassalle e il cortometraggio Bloodline di Wojciech Węglarz, premio Smat per il miglior cortometraggio nella sezione internazionale del 28esimo Festival CinemAmbiente 2025. Si chiuderà con la proiezione del documentario The Sami song of survival della pluripremiata regista e produttrice Iara Lee.
La giornata conclusiva, sabato 11 aprile, metterà a confronto i modelli di produzione alimentare e i valori civili. Si ripartirà dal tema della resistenza alle mafie e della partecipazione con il regista Gianluca Palma e il magistrato Giovanni Musarò, in un panel moderato dalla giornalista Manuela Iatì che vedrà la collaborazione di Anpi nazionale con Vincenzo Calò.
Il gran finale sarà dedicato all’agroecologia: Francesco Panié, del Centro internazionale Crocevia, modererà un dibattito fra la presidente di Fairwatch Monica di Sisto, lo scrittore e giornalista Stefano Liberti e il regista Francesco De Augustinis, autore del documentario d’inchiesta Come nutrire il pianeta, di cui il festival propone l’anteprima mondiale. Il programma completo è visionabile a questo link.
Termina la Carovana contadina per la Sovranità alimentare
Intanto, dopo mesi di viaggio attraverso l’Italia rurale, la Carovana contadina per la Sovranità alimentare organizzata dal Centro internazionale Crocevia è giunta alla sua conclusione con la fine del 2025. La Carovana è partita a marzo dal Piemonte e ha attraversato nove regioni italiane, incontrando in altrettante assemblee le organizzazioni contadine, singoli produttori, reti locali, attivisti e comunità impegnate nella difesa della terra, dell’agroecologia e dei diritti di chi lavora nelle campagne.
Le storie, le pratiche e le proposte emerse lungo il percorso sono state raccolte in una pubblicazione che restituisce il senso e i risultati della Carovana: il report è disponibile qui.











