Roma, emergenza rifiuti non raccolti dopo incendio tmb: “Entro una settimana si torna alla normalità”

La raccolta di migliaia di tonnellate di spazzatura, e il loro smistamento presso luoghi alternativi, sono in questo momento il problema maggiore. Domenica 19 giugno "è stata la giornata più complessa" ha detto in una nota Sabrina Alfonsi, assessora capitolina all'Ambiente. "La stima è quella di avere 2000-2500 tonnellate di rifiuti non raccolti, meno delle previsioni di Ama, grazie alla minore presenza di cittadini. Contiamo entro una settimana di ripristinare una situazione di normalità"

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Si lavora a Roma per risolvere l’ultima emergenza rifiuti della sua crisi perenne, in seguito al disastro di Malagrotta che ha privato la città del suo maggiore impianto di trattamento dell’indifferenziato. La raccolta di migliaia di tonnellate di spazzatura e il loro smistamento presso luoghi alternativi, partendo da un sistema già molto precario, sono in questo momento il problema maggiore. Domenica 19 giugno “è stata la giornata più complessa” ha detto in una nota Sabrina Alfonsi, assessora capitolina all’Ambiente. “La stima è quella di avere 2000-2500 tonnellate di rifiuti non raccolti, meno delle previsioni di Ama, grazie alla minore presenza di cittadini. Già da questa sera (19 giugno, ndr) riprenderanno i conferimenti verso il Tmb1 di Malagrotta che, insieme al sistema articolato di trattamenti alternativi ottenuti in questi giorni, ci consentirà di ritirare tutti i rifiuti prodotti e già a partire da domani iniziare il recupero dei rifiuti non raccolti. Contiamo perciò entro una settimana di ripristinare una situazione di normalità“.

A seguito dell’incendio, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, in questo caso nella veste di Commissario Straordinario di Governo grazie al famigerato decreto governativo propedeutico all’inceneritore, ha disposto il trasferimento dei rifiuti urbani indifferenziati presso gli stabilimenti Ama di Ponte Malnome e di Acilia.

Ama dal canto suo fa sapere di aver “immediatamente messo in campo e assicurato tutti i servizi possibili in queste condizioni di gap”. L’azienda rifiuti scrive che “tutte le strutture operative hanno cercato di garantire il massimo decoro possibile con azione mirate di pulizia intorno ai cassonetti e tutte le squadre sono state destinate al presidio delle postazioni e a garantire quanto più possibile i servizi mirati porta a porta”. La situazione più difficile nei quadranti Est (Monti di Pietralata, Durantini, Casale San Basilio, Quadraro, Tor Tre Teste, Centocelle Vecchia, Tor de Schiavi, Gardenie, La Rustica, Torre Spaccata, Tor Bella Monaca, Quarticciolo, Tor Vergata, Pigneto, Malatesta, Re di Roma, Tribuni-Consoli, Tuscolano, ecc.) e Ovest (Acquedotto del Peschiera, Battistini, Monte Mario, Trionfale, Colli Portuensi, Monteverde, Portuense, Magliana, Corviale, Aurelia, Monti di Creta, Baldo degli Ubaldi, Aldobrandeschi, Bravetta, Pisana, ecc.).

In questo momento l’azienda raccomanda maggiormente “di separare il più possibile i materiali riciclabili, riducendo quindi l’indifferenziato, e a conferirli nei cassonetti per la raccolta differenziata. Si invita inoltre a non abbandonare sacchetti dei rifiuti in terra. Per i rifiuti ingombranti, che non possono e non devono essere conferiti nei cassonetti stradali, sono a disposizione gratuitamente i centri di raccolta aziendali, che sono stati regolarmente aperti”.