Prosegue il completamento della Linea C della metropolitana di Roma, con l’avvio dei nuovi cantieri per il prolungamento verso il quadrante nord-ovest della città. L’annuncio è stato dato in Campidoglio dal sindaco Roberto Gualtieri, insieme all’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè e alla commissaria straordinaria Maria Lucia Conti.
La consegna delle aree di cantiere per la tratta T2 – che comprende le stazioni Chiesa Nuova, Piazza Pia/Castel Sant’Angelo, Ottaviano e Mazzini – è prevista nei prossimi giorni, mentre l’avvio operativo dei lavori è fissato per il 25 febbraio. Entro luglio 2026 partiranno anche i cantieri della tratta T1, con le stazioni Auditorium e Farnesina.
Le nuove stazioni e l’impatto sulla viabilità
I cantieri interesseranno alcune aree centrali della città con occupazioni parziali di carreggiate, marciapiedi e spazi pubblici, ma senza modifiche sostanziali alla circolazione.
Per la stazione Chiesa Nuova sono previste chiusure puntuali e riorganizzazioni della viabilità secondaria, mentre in zona Piazza Pia l’area di intervento coinvolgerà i giardini di Castel Sant’Angelo.
A Ottaviano, nodo di interscambio con la Linea A, via Barletta sarà percorribile in un’unica corsia a senso unico con deviazioni del trasporto pubblico locale.
In viale Mazzini la viabilità sarà mantenuta con una corsia per senso di marcia, pur con restringimenti e modifiche temporanee alla sosta.
Tempistiche e investimenti
I lavori delle sei nuove stazioni – Chiesa Nuova, Piazza Pia/Castel Sant’Angelo, Ottaviano, Mazzini, Auditorium e Farnesina – si concluderanno nel 2037, con l’obiettivo dichiarato dall’amministrazione di anticipare al 2036 la fine delle opere.
L’intervento complessivo per le tratte oltre Venezia ha un valore superiore ai 3 miliardi di euro e prevede l’estensione del tracciato di circa 7 chilometri.
La tratta T2 si sviluppa per 4 chilometri con 4 nuove stazioni, di cui due archeo-stazioni, e oltre 7,6 chilometri di gallerie realizzate con scavo meccanizzato. La tratta T1, lunga 2,9 chilometri, includerà le stazioni Auditorium e Farnesina, con ulteriori 4,8 chilometri di gallerie.
Impatto ambientale e prospettive future
Con il completamento delle nuove tratte, la Linea C raggiungerà 31 stazioni complessive. Il sistema “driverless” consentirà una capacità fino a 24.000 passeggeri l’ora per senso di marcia.
Secondo le stime dell’amministrazione, il potenziamento della linea potrà contribuire a una riduzione significativa delle emissioni di CO₂ legate al traffico privato. Il progetto prevede inoltre interventi di compensazione ambientale, tra cui la piantumazione di nuovi alberi e la realizzazione di quattro “Tiny Forest”.
La stazione Farnesina sarà predisposta anche per il futuro prolungamento verso Grottarossa (tratta C2) e per un possibile sfiocco verso Tor di Quinto. Nel frattempo proseguono i lavori della stazione Venezia, dove è prevista a breve la ripresa delle attività dell’idrofresa per la realizzazione dei diaframmi perimetrali fino a 85 metri di profondità.











