San Siro, Legambiente chiede una valutazione unitaria degli impatti della demolizione

L’associazione ambientalista richiama i possibili rischi per la salute legati alla demolizione dello stadio Meazza e alle nuove opere previste nell’area. La presidente Barbara Meggetto chiede di superare le valutazioni separate dei singoli interventi e di integrare l’analisi ambientale con quella sanitaria

San Siro, Legambiente chiede una valutazione unitaria degli impatti della demolizione

La demolizione dello stadio Giuseppe Meazza e le trasformazioni urbanistiche previste nell’area di San Siro devono essere sottoposte a una valutazione complessiva dei possibili effetti sulla salute e sull’ambiente. È la posizione di Legambiente Lombardia, che chiede di esaminare in modo unitario gli interventi previsti dal Piano attuativo della Grande funzione urbana (GFU) di San Siro, evitando che i singoli progetti siano valutati separatamente.

Al centro delle preoccupazioni dell’associazione ci sono le conseguenze delle attività di demolizione e costruzione, comprese le emissioni di polveri e quelle prodotte dai macchinari di cantiere e dai mezzi di trasporto. Tra gli interventi da considerare rientra anche lo spostamento del tunnel Patroclo, oltre alle nuove edificazioni previste nell’area.

Demolizione del Meazza, i rischi per la salute

La presidente di Legambiente Lombardia, Barbara Meggetto, sottolinea la necessità di approfondire tutti i possibili impatti sanitari prima di procedere con le trasformazioni previste.

“L’associazione sollecita tutte le verifiche del caso sul rischio sanitario derivante dalla demolizione dello stadio e dalle successive realizzazioni legate alla GFU di San Siro, come ad esempio lo spostamento del tunnel Patroclo e tutte le nuove edificazioni”, afferma Meggetto.

Tra gli aspetti da valutare figurano la dispersione nell’atmosfera delle polveri generate dalla demolizione, le emissioni dei mezzi impiegati nei cantieri e quelle associate al trasporto dei materiali. Secondo Legambiente, si tratta di fattori che richiedono un’analisi approfondita per quantificare le possibili ricadute sulla popolazione residente e sull’ambiente circostante.

Una valutazione ambientale e sanitaria integrata

L’associazione contesta soprattutto l’impostazione del procedimento valutativo, chiedendo che gli interventi previsti per San Siro siano considerati nel loro insieme e non attraverso analisi distinte dei singoli stralci progettuali.

“Non è accettabile una VAS spezzettata che consideri come parti separate i singoli stralci del progetto generale, che invece va valutato nel suo complesso attenendosi alle regole che discendono dalla normativa dell’Ue”, dichiara la presidente.

La richiesta è di affiancare alla Valutazione ambientale strategica (VAS) una valutazione dell’impatto sanitario, in modo da esaminare congiuntamente gli effetti delle diverse opere e dell’intera trasformazione urbanistica.

Per Legambiente Lombardia, una valutazione integrata rappresenta uno strumento necessario per chiarire le conseguenze dell’operazione immobiliare, che partirebbe dalla demolizione dello stadio Meazza e proseguirebbe con la riqualificazione delle aree circostanti.

L’associazione chiede quindi che il procedimento tenga conto dell’intero piano di trasformazione, affinché le decisioni siano accompagnate da un’analisi completa degli impatti ambientali e sanitari.

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