Scarti dell’industria del caffè trasformati in prodotti sostenibili: da Torino una piattaforma globale

Ogni anno, l'industria globale del caffè genera quasi 40 milioni di tonnellate di scarti e sottoprodotti, che anziché essere smaltiti nelle discariche potrebbero essere trasformati in una vasta gamma di prodotti, tra cui cosmetici, alimenti salutari, materiali da costruzione e imballaggi. Sulla base di queste scoperte, illustrate in un nuovo rapporto dell'International Trade Centre (ITC), dell'International Coffee Organization (ICO) e del Center for Circular Economy in Coffee (C4CEC), lo stesso C4CEC annuncia la prima Call for Membership globale "per coinvolgere gli attori del settore del caffè nell'utilizzo di approcci di economia circolare al fine di creare nuove opportunità di reddito e lavoro"

Ansa

Ogni anno, l’industria globale del caffè genera quasi 40 milioni di tonnellate di scarti e sottoprodotti, pari a circa sette volte il peso della Grande Piramide di Giza. Questi materiali, anziché essere smaltiti nelle discariche, potrebbero essere trasformati in una vasta gamma di prodotti, tra cui cosmetici, alimenti salutari, materiali da costruzione e imballaggi.

Sulla base di queste scoperte, illustrate in un nuovo rapporto dell’International Trade Centre (ITC), dell’International Coffee Organization (ICO) e del Center for Circular Economy in Coffee (C4CEC), lo stesso C4CEC annuncia la prima Call for Membership globale “per coinvolgere gli attori del settore del caffè nell’utilizzo di approcci di economia circolare al fine di creare nuove opportunità di reddito e lavoro”, si legge in una nota. “L’obiettivo è quello di coinvolgere comunità locali di produttori, piccole imprese, esportatori, commercianti, tostatori e aziende rivolte ai consumatori, soprattutto nei paesi produttori di caffè, per cogliere opportunità economiche affrontando al contempo le critiche questioni ambientali contemporanee”. La piattaforma è inoltre aperta a partner di ricerca, membri della società civile, impact investors e organizzazioni internazionali.

Nel rapporto dell’International Trade Centre (ITC), “Making a Case for Circular Economy in the Coffee Sector: Insights from the Multi-Stakeholders Working Group on Circular Economy in Coffee” sono inclusi i risultati di un sondaggio globale condotto dal Working Group on Circular Economy del network ITC Coffee Guide. Le principali sfide emerse per l’implementazione dell’Economia Circolare su larga scala riguardano la mancanza di conoscenze pratiche-operative, quadri normativi inadeguati e bassi livelli di investimento e collaborazione pubblico-privata.

Per conoscere ulteriori dettagli su queste scoperte, è possibile partecipare al ciclo di webinar, “(Re)Generating Value Through Circular Economy in Coffee” in programma a partire dal 22 maggio.

Il Center for Circular Economy in Coffee, la prima piattaforma precompetitiva globale dedicata ad accelerare la transizione sostenibile nella filiera del caffè, mira a colmare tali lacune fornendo conoscenze tecniche e dando vita a una piattaforma per la collaborazione basata su un approccio scientifico. Sostenuto da una rete globale di partner che include la Fondazione Giuseppe Pericle Lavazza, il Politecnico di Torino, l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo in Italia, l’International Coffee Organization (ICO), l’International Trade Centre (ITC) e l’United Nations Industrial Development Organization (UNIDO), il Centro si propone di promuovere i principi dell’economia circolare, sostenere l’innovazione e sviluppare le migliori pratiche per l’industria del caffè su scala globale.

Questa collaborazione, che coinvolge settori pubblici e privati, accademici e organizzazioni internazionali, ha preso forma grazie all’ITC’s Coffee Guide Network Circular Economy Working Group, all’ICO Coffee Public Private Task Force e agli approcci accademici del Design Sistemico e di Slow Food.

Per essere inclusi nella prima fase di adesione alla Call for Membership e avere l’opportunità di accedere a una rete globale di attori per implementare e testare soluzioni circolari innovative, coloro interessati possono presentare la domanda online entro il 31 maggio.