Sessantamila persone hanno partecipato domenica 11 ottobre alla Marcia per il Clima di Bruxelles, per chiedere maggiore ambizione politica del Belgio ma anche dell’Europa. La manifestazione arriva ad un mese circa dalla Cop31 in programma in Turchia dal 9 al 20 novembre. Cittadini e attivisti si aspettano che il Belgio “prenda una posizione forte al tavolo dei negoziati”, così come l’Unione europea nel suo insieme, che deve fissare un ambizioso obiettivo climatico per il 2035.
Il movimento ha cinque richieste principali, che riguardano la tassazione delle società di combustibili fossili e l’eliminazione dei sussidi per i fossili da parte degli Stati. Anche una giusta transizione climatica e un quadro vincolante che la regoli sono richieste centrali. “Coloro che contribuiscono meno alla crisi climatica, come le persone che vivono in povertà, sono spesso più colpiti dalle sue conseguenze” dicono i manifestanti.
Il movimento vuole anche che l’Europa persegua la cooperazione internazionale per combattere il cambiamento climatico e per aiutare persone e imprese: “I governi devono sostenere attivamente le persone e le imprese mentre fanno la transizione. Ciò significa, tra le altre cose, investire nella ristrutturazione di edifici attraverso sovvenzioni o prestiti senza interessi, rendendo accessibili alternative sostenibili per il riscaldamento, sostenendo e consentendo l’accesso all’agroecologia e rafforzando il trasporto attivo e condiviso”.



