Nel 2025 l’attività della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali della Regione Siciliana ha prodotto un volume di pareri che ha interessato investimenti per oltre 7 miliardi di euro. I dati, resi noti il 10 gennaio 2026, indicano l’esame di 1.106 pratiche, con 865 pareri positivi, in continuità con i risultati registrati nel 2024 e in linea con il trend di crescita dell’ultimo triennio, che supera complessivamente i 3.100 procedimenti conclusi.
Secondo il presidente della Regione, Renato Schifani, i risultati sono collegati al percorso avviato dal 2023, basato su semplificazione amministrativa, azzeramento degli arretrati e rispetto dei tempi procedurali. La riduzione della durata degli iter autorizzativi ha contribuito a rafforzare l’affidabilità del territorio regionale nei confronti degli investitori, mantenendo invariati i livelli di tutela ambientale.
Nel corso dell’anno la Cts ha svolto 24 sedute plenarie e oltre 100 riunioni tecniche, concentrando l’attività su ambiti considerati prioritari: infrastrutture pubbliche, interventi del Pnrr, emergenza idrica e rifiuti, dissesto idrogeologico e piani regionali. Per questi settori i pareri sono stati rilasciati entro 45 giorni, con l’eliminazione delle pratiche arretrate.
Particolare rilievo ha assunto il comparto delle energie rinnovabili. Nel 2025 sono stati analizzati progetti per oltre 4 gigawatt, con 376 procedure concluse positivamente e una potenza autorizzata pari a 3,7 gigawatt complessivi tra fotovoltaico, agri-fotovoltaico ed eolico, confermando il peso del settore nella strategia regionale per la transizione energetica.
Il presidente Schifani ha attribuito i risultati al lavoro della commissione, guidata dal Gaetano Armao, sottolineando la capacità di coniugare rapidità decisionale e rigore tecnico.
Sulla stessa linea l’assessora regionale al Territorio e all’Ambiente, Giusy Savarino, che ha definito la commissione un modello di efficienza amministrativa, evidenziando tempistiche certe, competenza tecnica e attenzione alla sostenibilità come elementi centrali dell’azione regionale in materia ambientale.











