Si registra un sensibile peggioramento della qualità dell’aria in Emilia-Romagna. L’Arpae Emilia-Romagna ha emesso un bollettino rosso valido da giovedì 26 febbraio per l’intero territorio regionale, a seguito del superamento della soglia di legge delle PM10. Il provvedimento resterà in vigore anche per venerdì, salvo aggiornamenti.
Il bollettino segnala un aumento significativo delle polveri sottili in atmosfera e comporta l’attivazione delle misure emergenziali previste dal piano regionale per la qualità dell’aria.
Cosa prevede l’allerta rossa
In condizioni ordinarie, con bollino verde, sono già attive limitazioni strutturali alla circolazione nei centri abitati dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30, per i veicoli diesel fino a Euro 4 compreso, per le auto a benzina e gas fino a Euro 2 compreso e per moto e ciclomotori fino a Euro 2 compreso. Sono inoltre previste restrizioni sui bruciamenti di residui vegetali, sulle combustioni all’aperto e sull’utilizzo di impianti di riscaldamento più inquinanti.
Con l’allerta rossa, oltre alle misure ordinarie, si aggiungono ulteriori provvedimenti: il divieto di spandimento dei liquami zootecnici e il blocco della circolazione per i veicoli diesel fino a Euro 5 compreso nei centri abitati.
Le misure interessano tutte le province della regione, comprese Bologna, Ferrara e i territori della Romagna. Il monitoraggio proseguirà nei prossimi giorni per valutare l’evoluzione dei livelli di PM10 e l’eventuale proroga o revoca delle restrizioni.











