Spagna, un pacchetto energetico da 5 miliardi che punta sulle rinnovabili

Il risultato è arrivato al termine di un confronto politico particolarmente acceso all'interno della maggioranza. Sul fronte energetico, il governo Sanchez introduce 80 misure mirate per mitigare il caro energia, accelerare la diffusione delle fonti rinnovabili e l’utilizzo diretto di elettricità nei consumi finali, con l’obiettivo di “ridurre strutturalmente la dipendenza dai combustibili fossili”

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Il governo spagnolo ha approvato un doppio decreto da circa 5 miliardi di euro, con cui interviene sui fronti dell’emergenza energetica dovuta al conflitto in Medio Oriente e su quello della crisi abitativa. Il risultato è arrivato al termine di un confronto politico particolarmente acceso all’interno della maggioranza. Sul fronte energetico, il governo Sanchez introduce 80 misure mirate per mitigare il caro energia, accelerare la diffusione delle fonti rinnovabili e l’utilizzo diretto di elettricità nei consumi finali, con l’obiettivo di “ridurre strutturalmente la dipendenza dai combustibili fossili”.

Queste misure “non impediranno che gli effetti di questa guerra illegale raggiungano la Spagna, ma almeno li renderanno meno devastanti e in qualche modo più sopportabili”, ha affermato Pedro Sanchez nel suo discorso per presentare il pacchetto energetico, sottolineando che “oltre al costo in vite umane della guerra, questi primi mesi di conflitto costeranno agli spagnoli 5 miliardi di euro, denaro che potremmo destinare a borse di studio, assistenza sanitaria o assistenza a lungo termine”.

Il premier spagnolo ha sottolineato il ruolo delle fonti rinnovabili nel Paese, che ora “è meglio preparato ad affrontare questa crisi”. Nello specifico, le misure sulle energie pulite sono strutturali e strategiche e volte a rafforzare la sovranità energetica, per rendere la Spagna “sempre più resiliente a questo tipo di crisi esterne”. Si promuove la decarbonizzazione, l’elettrificazione delle abitazioni e dell’industria e l’accelerazione della diffusione delle energie rinnovabili e dei sistemi di accumulo energetico.

Sanchez ha evidenziato, tra le varie azioni, l’entrata in vigore di un massiccio pacchetto di detrazioni fiscali per l’installazione di pannelli solari, punti di ricarica e pompe di calore; l’introduzione di nuovi sussidi per il controllo climatico degli edifici; e la semplificazione delle procedure per gli impianti di energia rinnovabile.

In questo modo, la legislazione rafforza l’autoconsumo, estendendo la distanza massima tra produzione e consumo da 2 a 5 km e conferendo agli enti locali il potere di promuovere nuovi modelli e comunità energetiche. Inoltre, incrementa la capacità di accumulo di energia elettrica tramite batterie e la dichiarazione di pubblica utilità per l’energia idroelettrica da pompaggio, e promuove le energie rinnovabili con particolare attenzione ai criteri di integrazione sociale e territoriale.




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