Marsiglia, al mercato internazionale le eccedenze vengono trasformate sul posto e donate più facilmente

Dallo scorso dicembre Fruits et Légumes Solidarité (Frutta, verdura e solidarietà) attraverso il supporto di finanziatori pubblici e privati, ha sviluppato un laboratorio di trasformazione alimentare ad alti standard per dare vita ad una gamma di prodotti molto varia ottenuti da frutta e verdura recuperata al mercato

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A Marsiglia esiste un’associazione che ha deciso di mettere fine all’enorme spreco di generi alimentari all’ingrosso nel Mercato d’Interesse Nazionale (MIN) di Arnavaux. Dallo scorso dicembre Fruits et Légumes Solidarité (Frutta, verdura e solidarietà) attraverso il supporto di finanziatori pubblici e privati, ha sviluppato un laboratorio di trasformazione alimentare ad alti standard per dare vita ad una gamma di prodotti molto varia ottenuti da frutta e verdura recuperata al mercato.

La trasformazione sul luogo

L’innovazione proposta da AFLS è quella di trasformare sul luogo ed al momento le eccedenze recuperate. In questo modo vengono prodotte conserve, succhi, minestre o surgelati che vengono donate ai più svantaggiati. Frutta e verdura confezionate sottovuoto, congelate o sterilizzate in barattoli, sono più facili da stoccare e distribuire.

Il lavoro viene svolto quotidianamente da un team di nov persone, delle quali sei arrivano da percorsi di reinserimento lavorativo, che hanno il compito di realizzare diversi prodotti, destinati ad essere ridistribuiti nel circuito solidale del Banco Alimentare. AFLS dopo un iniziale periodo di prova, vuole promuovere questa iniziativa anche in altre zona della Francia, che è la prima di questo tipo a livello di azione nei mercati all’ingrosso.

Il progetto è finanziato al 98,7% dal dipartimento di Bouches-du-Rhône ed è nato per fornire una rapida soluzione nella gestione delle scorte di prodotti freschi. La trasformazione del cibo invenduto all’interno del mercato si è rivelata una scelta vincente, in grado di evitare al massimo gli sprechi e di aumentare il tasso di recupero anche di quei prodotti che non potevano più essere più redistribuiti dal Banco Alimentare. Inoltre questa soluzione permette di assorbire i picchi di produzione, come succede con i pomodori o le insalate, e di aumentare le scorte e la relativa programmazione delle attività di redistribuzione.

AFLS vuole destinare allla vendita dal 20% al 30% della produzione, attraverso una rete in fase di costituzione. Grazie a questa operazione, l’associazione punta a bilanciare finanziariamente il suo progetto.

Il recupero di Banaste de Marianne

All’interno del Mercato Internazionale di Arnavaux opera anche l’associazione “La Banaste de Marianne” che raccoglie frutta e verdura invendute dai grossisti per poi fornirle ai negozi di alimentari solidali, membri della rete ANDES e di altre strutture di aiuto alimentare, che poi le rivendono a prezzi più bassi. L’azione di recupero si svolge dal lunedì al venerdì da parte di soggetti inoccupati che sono monitorati e supportati nel loro processo di integrazione professionale.

L’integrazione e la collaborazione attiva fra questi due innovativi progetti potrà permettere di rispondere al grande aumento dell’insicurezza alimentare che si sta registrando in Francia a causa della pandemia.