Il rincaro del diesel sta aumentando il costo degli spostamenti in Europa, mentre il confronto con i veicoli elettrici evidenzia una differenza significativa nei costi di utilizzo. È quanto emerge dai dati analizzati da Transport & Environment (T&E), secondo cui chi guida un’auto elettrica spende mediamente meno della metà per ogni chilometro rispetto a chi utilizza un veicolo diesel.
L’analisi arriva mentre i leader europei discutono a Bruxelles delle possibili risposte alla crisi energetica. T&E sostiene che la situazione dovrebbe accelerare il passaggio alla mobilità elettrica e invita a evitare interventi generalizzati di riduzione delle imposte sui carburanti.
Il diesel costa 32 euro in più per ogni pieno
Secondo gli ultimi dati citati da T&E, gli automobilisti che utilizzano il diesel pagano oggi 32 euro in più per ogni pieno rispetto all’inizio dell’anno.
Una parte consistente dell’aumento, circa 16 euro per pieno, sarebbe legata all’incremento dei margini di raffinazione. L’associazione collega l’aumento dei margini alla crescita dei profitti delle compagnie petrolifere e richiama una propria precedente analisi, secondo cui i profitti complessivi del settore petrolifero in Europa sarebbero raddoppiati nell’ultimo trimestre.
T&E propone di utilizzare una parte di queste risorse attraverso tasse sugli extraprofitti delle compagnie energetiche, destinandole al sostegno delle famiglie con redditi più bassi e a programmi di rottamazione.
Il confronto sui costi riguarda anche camion e furgoni
Una quota rilevante del diesel utilizzato in Europa è destinata al trasporto commerciale. T&E richiama anche uno studio pubblicato nei giorni precedenti sui camion elettrici, secondo cui per quasi la metà dei camion venduti nell’Ue i modelli elettrici avrebbero costi di esercizio inferiori rispetto agli equivalenti diesel.
Il tema arriva mentre i vertici dei produttori europei di camion chiedono, secondo T&E, un rinvio degli obiettivi sulle emissioni che potrebbe ridurre della metà le vendite di camion elettrici.
T&E: sostegno mirato e investimenti nel trasporto pubblico
Per Transport & Environment la risposta alla crisi energetica dovrebbe quindi combinare misure immediate e interventi strutturali.
L’associazione chiede sostegni mirati alle famiglie a basso reddito, programmi di rottamazione e maggiori investimenti nel trasporto pubblico, finanziati anche attraverso una tassazione degli extraprofitti del settore energetico.
Il direttore senior di T&E Antony Froggatt sostiene inoltre che l’elettrificazione dei trasporti possa ridurre la dipendenza dal petrolio, mentre invita la Commissione europea a considerare anche gli effetti dell’aumento dei prezzi di petrolio e diesel, oltre a quelli del gas.
Secondo T&E, la crisi attuale rende quindi centrale il tema dei costi dell’energia nei trasporti e del ruolo che l’elettrificazione può avere nel ridurre l’esposizione alle oscillazioni dei prezzi dei combustibili fossili.










