Tessili Ue, parte il progetto sperimentale per un sistema di deposito cauzionale

L'iniziativa si chiama TexMat e consiste in punti di raccolta automatizzata in grado di separare gli articoli riutilizzabili dai rifiuti conferiti dai cittadini, che riceveranno un incentivo economico sotto forma di rimborsi connessi ai mercati dell'usato. L'obiettivo è quello di contrastare il grave problema europeo dei rifiuti tessili e il relativo impatto ambientale

Tessili Ue progetto sperimentale deposito cauzionale

L’Ue lancia un nuovo progetto per sviluppare un sistema di deposito cauzionale per i tessuti usati in tutta Europa. L’iniziativa si chiama TexMat e consiste in punti di raccolta automatizzata in grado di separare gli articoli conferiti dai cittadini in beni riutilizzabili e rifiuti. Le persone riceveranno un incentivo economico, sotto forma di rimborso spendibile nei mercati dell’usato, a seconda della qualità di quanto conferito. L’obiettivo è quello di contrastare il grave problema europeo dei rifiuti tessili e il relativo impatto ambientale.

Le attività pilota partiranno in Finlandia e Spagna, dove il sistema verrà testato in contesti reali, aiutando i partner a perfezionare le innovazioni e ad esplorare come il sistema possa essere scalato in tutta Europa. L’iniziativa è finanziata dal programma di ricerca e innovazione Horizon Europe dell’Unione europea con 6 milioni di euro.

L’Europa affronta una sfida sempre più difficile con i rifiuti tessili. Nel 2022 ne sono stati generati circa 6,94 milioni di tonnellate, pari a 16 kg a persona. Di questi, circa 11 kg non sono stati raccolti separatamente e in genere sono finiti mescolati ai rifiuti domestici destinati alla discarica o all’incenerimento. La soluzione TexMat mira a cambiare tutto questo, facendo in modo che la stragrande maggioranza dei tessuti venga raccolta per il riutilizzo o il riciclo, così che solo una piccola frazione venga sprecata, e sostenendo al contempo politiche di responsabilità estesa del produttore.

Elina Ilén, responsabile del progetto TexMat presso il Centro di ricerca tecnica VTT della Finlandia, ha dichiarato: “Il progetto ha un grande potenziale per trasformare la raccolta e la rivendita di indumenti usati ma ancora preziosi, sostenendo i mercati dell’usato e consentendo ai consumatori di monetizzare i loro tessuti. Sviluppando una soluzione conveniente e facile da usare, miriamo ad aiutare i consumatori nel valutare quali capi possono essere rivenduti per il riutilizzo o il riciclo. La raccolta e lo smistamento automatizzati sosterrà anche gli operatori della gestione dei rifiuti tessili, separando rapidamente e accuratamente i capi adatti al riutilizzo da quelli destinati allo smaltimento, riducendo la dipendenza dal lavoro manuale”.

L’iniziativa dura fino a marzo 2029 e riunisce 14 partner provenienti da sette paesi Ue. La ricerca e le competenze accademiche provengono da VTT, TTK University of Applied Sciences (Estonia), Università di A Coruña (Spagna), Università di Vaasa (Finlandia) e RISE, Istituti di ricerca di Svezia. Le organizzazioni della società civile e di riutilizzo tessile – HUMANA Fundación Pueblo para Pueblo (Spagna), Helsinki Metropolitan Area Reuse Centre (Finlandia) e Green Liberty (Lettonia) – contribuiscono all’esperienza nel coinvolgimento dei consumatori, nella sostenibilità e nelle pratiche di economia circolare. I partner del settore coprono l’intera catena del valore tessile, dai materiali e dalla produzione ai dati, hardware e soluzioni software. Emmy Clothing Company (Finlandia) fornisce approfondimenti dal mercato dell’usato, mentre Protex Balti (Estonia) collabora all’integrazione del passaporto del prodotto digitale nei capi. Rovimatica (Spagna), STAM SRL (Italia) e IRIS Technology Solutions (Spagna) lavorano insieme per sviluppare lo smart container e i relativi strumenti digitali, comprese soluzioni basate sui dati per analizzare la percezione pubblica e gli sviluppi delle politiche per la circolarità tessile, con il contributo di YAGHMA (Paesi Bassi).

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