Amiat, società del Gruppo Iren, ha approvato un piano di investimenti superiore ai 19 milioni di euro destinato al rinnovo e potenziamento del parco mezzi impiegato nei servizi di raccolta rifiuti e igiene urbana sul territorio di Torino.
L’intervento prevede l’acquisto complessivo di 58 nuovi veicoli, destinati alle attività di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti urbani, nonché al lavaggio dei contenitori. Le procedure di gara per l’approvvigionamento dei mezzi saranno avviate nelle prossime settimane, mentre le prime consegne sono attese a partire dal secondo semestre del 2026.
Secondo quanto comunicato dall’azienda, il piano consentirà di proseguire nel processo di dismissione dei veicoli più obsoleti, sostituendoli con mezzi di nuova generazione dotati di motorizzazioni appartenenti a classi emissive più recenti. L’operazione è finalizzata a una riduzione delle emissioni inquinanti e a un miglioramento dell’efficienza complessiva del servizio.
Accanto all’acquisto dei nuovi mezzi, Amiat ha previsto anche un accordo quadro triennale per la manutenzione dei veicoli e la fornitura di ricambi, per un valore stimato in circa 4,8 milioni di euro. L’intesa riguarda l’intero parco mezzi aziendale e punta a garantire una maggiore continuità operativa nel tempo.
Il piano di investimenti si inserisce nel più ampio contesto delle politiche comunali e aziendali sulla gestione dei rifiuti e sulla qualità dell’ambiente urbano. In questo quadro, l’amministrazione cittadina ha confermato l’intenzione di affiancare al rinnovo dei mezzi iniziative di informazione, sensibilizzazione e controllo, orientate al miglioramento del decoro urbano e al rispetto delle regole di conferimento dei rifiuti.
Dal punto di vista aziendale, l’intervento rappresenta una delle principali operazioni di ammodernamento della flotta degli ultimi anni, con l’obiettivo di garantire un servizio di igiene ambientale più efficiente e affidabile, in linea con le esigenze operative della città e con le richieste di sostenibilità rivolte ai servizi pubblici locali.











