Torino-Ceres: restano criticità su biglietti e frequenze

In Commissione Trasporti il confronto con l’Osservatorio sulla linea ferroviaria che collega Torino, l’aeroporto di Caselle e le Valli di Lanzo: crescono i flussi turistici dopo l’inserimento nel passante e l’arrivo di nuovi convogli, ma permangono problemi su integrazione tariffaria, manutenzione delle stazioni, cantieri verso Ceres e programmazione delle corse per pendolari e studenti

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Il 19 febbraio 2026 la Commissione Trasporti del Consiglio comunale ha esaminato lo stato della linea Torino-Ceres nel corso di un’audizione dell’Osservatorio dedicato al collegamento ferroviario. In rappresentanza dell’organismo è intervenuto Davide Arminio davanti alla Commissione presieduta da Antonio Ledda.

La linea collega il capoluogo piemontese, l’Aeroporto di Torino-Caselle e le Valli di Lanzo ed è stata recentemente integrata nel passante ferroviario cittadino. L’introduzione di nuovi convogli e il collegamento diretto con il centro hanno prodotto un aumento dei flussi, in particolare verso le aree montane, con una presenza significativa di utenti che viaggiano con biciclette.

Secondo quanto emerso in Commissione, l’inserimento nel sistema metropolitano ha rafforzato il ruolo del collegamento aeroportuale, ma il quadro presenta ancora elementi di criticità per l’utenza quotidiana.

Il nodo del biglietto integrato

La questione principale riguarda l’assenza di un biglietto integrato urbano. Nonostante la linea sia parte del sistema di mobilità cittadino, manca un titolo unico di viaggio valido su treno, autobus e tram. L’Osservatorio ha evidenziato come questa mancanza incida sulla semplicità di utilizzo del servizio e sulla competitività rispetto ad altre realtà nazionali.

Infrastrutture e cantieri

Tra le segnalazioni figurano problemi di manutenzione delle stazioni, scale mobili non funzionanti presso la stazione di Torino Rebaudengo Fossata e limitazioni negli orari dei servizi igienici presso lo scalo aeroportuale.

Ulteriore elemento di attenzione riguarda i lavori di Rete Ferroviaria Italiana verso Ceres. La tratta montana è ancora interessata dall’utilizzo di bus sostitutivi, con ripercussioni sui tempi di percorrenza e sulla capacità di carico.

Frequenze e coordinamento istituzionale

Per pendolari e studenti sono stati evidenziati vuoti orari nella programmazione delle corse, ritenuti non coerenti con le esigenze di mobilità sistematica. Nel corso della seduta è stata richiamata la necessità di un maggiore coordinamento tra Comune di Torino, Regione Piemonte, RFI e Agenzia per la Mobilità, con l’obiettivo di intervenire su frequenze e integrazione tariffaria.

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