La gestione dei rifiuti a Torino si affida sempre di più agli strumenti digitali. Nel corso della seduta congiunta delle Commissioni Servizi pubblici locali e Sesta del Comune di Torino, è stata presentata la app Iren Ambiente, applicazione sviluppata dal Gruppo Iren per supportare cittadini e utenti nella corretta gestione dei rifiuti urbani.
La presentazione si è svolta durante la seduta dell’8 gennaio 2026, presieduta dal consigliere Emanuele Busconi. Nel corso dell’incontro, la presidente di Amiat, Paola Bragantini, ha ricordato che l’applicazione è stata rinnovata due anni fa ed è oggetto di aggiornamenti continui e di campagne informative rivolte alla cittadinanza.
Secondo l’amministratore delegato di Amiat, Enrico Clara, il potenziale dello strumento è significativo, ma resta necessario lavorare ulteriormente sulla diffusione dell’app, affinché un numero crescente di cittadini possa utilizzarla in modo sistematico.
Nel dettaglio, come illustrato da Andrea Chiussi, la app consente di orientarsi correttamente nella raccolta differenziata grazie al rifiutologo, di localizzare i punti di conferimento, consultare i calendari aggiornati di raccolta e inviare segnalazioni su rifiuti abbandonati. Attraverso l’app è inoltre possibile prenotare servizi, come il ritiro dei rifiuti ingombranti, e contattare direttamente il Servizio clienti.
I dati illustrati in Commissione indicano una crescita significativa dell’utilizzo: gli utenti torinesi attivi sono attualmente circa 33 mila, con un aumento del 70% rispetto all’anno precedente, quando erano circa 19.500. Nel corso del 2025, tramite app sono state inviate circa 19 mila segnalazioni e richieste di informazioni, pari a circa il 9% dei contatti complessivi ricevuti da Amiat.
Il dibattito consiliare ha evidenziato ulteriori aspetti operativi legati al servizio. Diversi consiglieri hanno posto quesiti sulla gestione delle strisce gialle per i contenitori, sulla raccolta degli abiti usati, sulla mancata raccolta dei rifiuti condominiali, sul funzionamento del rifiutologo e sul fenomeno degli ingombranti abbandonati. È stata inoltre avanzata la proposta di valutare, in prospettiva, un’unica app cittadina per le segnalazioni relative anche a illuminazione pubblica, semafori, buche stradali e segnaletica.
Nel confronto è emerso un giudizio complessivamente positivo sullo strumento, ritenuto semplice e intuitivo, con l’auspicio di una maggiore diffusione. Dalla Consulta per l’Ambiente e il Verde è arrivata infine la proposta di coinvolgere maggiormente gli amministratori di condominio, considerati un canale strategico per ampliare l’utilizzo dell’app tra i residenti e rafforzare la gestione condivisa dei rifiuti urbani.











