Torino, Metro Linea 2: entro 2032 pre-esercizio del primo lotto

Nel Consiglio comunale di Torino del 12 gennaio il sindaco Lo Russo ha annunciato che test, collaudi e pre-esercizio del primo lotto funzionale della linea 2 della metropolitana avverranno entro la fine del 2032: "Si tratta di un passaggio fondamentale e strategico, in quanto consente l’immediato avvio delle attività propedeutiche all’intera realizzazione dell’opera". Il secondo lotto (Porta Nuova – Politecnico) rimane ancora da finanziare

Linea 2

Dopo l’aggiudicazione del primo lotto da circa 500 milioni di euro, nella seduta del Consiglio comunale del 12 gennaio scorso il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ha fatto il punto sull’andamento del progetto di realizzazione della linea 2 della metropolitana. Il primo cittadino ha spiegato che il progetto di rimodulazione dell’opera, del valore di oltre 1.800 milioni di euro, è stato sviluppato da Infra.To in coerenza con la proposta presentata dal commissario straordinario e successivamente approvato dal Ministero dei Trasporti.

Sono previsti due lotti funzionali. Il primo, suddiviso in due lotti costruttivi (1A “Stazione Rebaudengo – Pozzo Croce Rossa” e 1B “Pozzo Croce Rossa – Stazione Porta Nuova”), è quello da Rebaudengo a Porta Nuova ed è già finanziato: la conclusione dei lavori è prevista per la fine del primo semestre 2032. Seguiranno test, collaudi e pre-esercizio entro la fine del 2032. Il secondo lotto (Porta Nuova – Politecnico), invece, è ancora da finanziare.

“L’infrastruttura – ha commentato Lo Russo -, oltre a favorire il trasporto e la riqualificazione urbana, potrà anche fornire elementi architettonici di grande pregio attraverso un concorso internazionale di architettura. Ringrazio il commissario straordinario Bernardino Chiaia e tutte le forze politiche per la collaborazione istituzionale e auspico il reperimento delle risorse mancanti (circa 400 milioni) per prolungare la linea 2 fino al Politecnico”.

Le fasi di realizzazione della linea 2

Nello scorso mese di dicembre è stato aggiudicato il bando per il sistema di segnalamento, armamento in ferro e fornitura del sistema rotabile, vinto dal raggruppamento temporaneo di imprese composto da Hitachi Rail Sts e Hitachi Rail Gts Italia, multinazionale giapponese leader nella realizzazione delle metro in tutto il mondo (ultima in Italia, la M4 di Milano), per 481 milioni di euro.

“Si tratta – ha spiegato Lo Russo – di un passaggio fondamentale e strategico, in quanto consente l’immediato avvio delle attività propedeutiche all’intera realizzazione dell’opera. Il contraente sta già redigendo il Documento di Interfaccia tra opere di sistema e opere civili: un documento tecnico indispensabile per la corretta integrazione tra infrastruttura civile e sistemi tecnologici”. L’avvio dell’esecuzione contrattuale dell’appalto delle opere di sistema è previsto nel mese di gennaio 2026 con le attività di progettazione. “Sarà un sistema completamente diverso – ha continuato il sindaco – che agirà su ferro e non su gomma“.

Lo scorso 7 ottobre erano state acquisite le idee progettuali preliminari (“concept”) relative al Concorso internazionale di idee “Architettura, design delle stazioni e identità visiva per la Linea 2 della metropolitana di Torino” finalizzato a conferire alla linea 2 una forte e riconoscibile identità architettonica. Dal concorso deriverà anche la “brand identity” della linea 2, comprensiva di logo e simbolo distintivo, destinati a caratterizzare l’intera linea, sia durante la fase di cantiere che nel successivo esercizio. Al concorso hanno partecipato 26 concorrenti: di questi, 5 parteciperanno ora alla seconda fase per sviluppare i temi proposti. Il vincitore sarà proclamato il 6 febbraio prossimo.

Entro marzo 2026 partiranno anche i monitoraggi ambientali “ante operam” lungo tutta la linea 2, in seguito a una gara aggiudicata lo scorso dicembre. I primi due lotti della gara sono stati aggiudicati al raggruppamento temporaneo di imprese composto da Edison Next Environment, Ausilio e Orion per il monitoraggio ambientale per quasi 4 milioni di euro e al raggruppamento temporaneo di imprese composto da Famas System e Almaviva per il sistema informativo centralizzato per oltre 2 milioni e 600mila euro.

Lo Russo ha annunciato che entro il prossimo aprile verrà bandita la gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione delle opere civili (appalto integrato), con affidamento stimato alla fine del terzo trimestre 2026.

Il dibattito in Sala Rossa

“La metro 2 – è intervenuto Domenico Garcea di Forza Italia – è l’unica speranza di collegamento della periferia Nord di Torino con il centro: è indispensabile per ridurre le distanze con il resto della città. Forza Italia ha contribuito al progetto e ha fatto un’opposizione costruttiva nel momento in cui si parlava della soppressione della fermata Corelli in Barriera di Milano. Con quest’opera la politica ha restituito dignità al quartiere”.

Giuseppe Catizone della Lega ha condiviso la modalità di gara, pur avendo ancora perplessità sulla non possibilità di intercambiabilità dei convogli tra le due linee: “Il sistema su ferro – ha evidenziato Catizone – dà la possibilità di caricare più persone. Sul “Val” si è fatto un errore di valutazione. L’opera è strategica ed è importante aver avuto il commissario. Occorre monitorare che non ci siano ritardi come a Roma o Milano e serve attenzione nella valutazione delle aziende per la realizzazione delle opere civili. Intanto è importante completare la linea 1”.

Per Silvio Viale di +Europa è opportuno cominciare a pensare anche alla linea 3 perché occorre guardare al sistema della metro con una visione complessiva e non in un’ottica di quartiere: lungo la metro la città si rivitalizza. “È necessario un intervento politico da parte della Città per accompagnare la realizzazione completa dell’opera mirato a ottenere i finanziamenti mancanti al completamento della linea 1 – ha richiesto Andrea Russi del M5S -. Occorrono finanziamenti anche per il completamento e l’integrazione della linea 1″.

Secondo Emanuele Busconi di Sinistra Ecologista è essenziale reperire dei fondi per la prosecuzione del progetto. “Gli atti di indirizzo – ha ricordato Busconi – sono stati votati in aula a difesa e integrazione del Fondo nazionale trasporti, ridotto con l’ultima legge di bilancio in favore del finanziamento di grandi opere come il ponte di Messina”. Claudio Cerrato del PD ha invece contestualizzato la realizzazione della linea 2 – opera fondamentale per la rigenerazione urbana della zona nord – nel percorso di approvazione del nuovo Piano Regolatore Generale e ha rilevato la necessità della copertura finanziaria governativa per completare il percorso della linea 2 fino al Politecnico.

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