Torino, mobilità notturna: dal 3 aprile debutta Star Plus a chiamata

Il servizio sperimentale promosso da Città di Torino, GTT e WeTechnology introduce navette elettriche prenotabili tramite app nelle notti del weekend, con l’obiettivo di integrare il trasporto pubblico e ridurre l’uso dell’auto privata, che copre circa il 73% degli spostamenti notturni

Torino mobilità notturna Star Plus

Un nuovo modello di trasporto pubblico a chiamata entra nella fase sperimentale a Torino. Il 3 aprile 2026 prende il via Star Plus, servizio di mobilità notturna basato su prenotazione digitale, sviluppato per adattare gli spostamenti alla domanda reale degli utenti.

L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto Living Lab ToMove e rappresenta un’evoluzione del sistema di linee tradizionali, con l’introduzione di un modello dinamico in grado di ottimizzare i percorsi in tempo reale.

Un sistema “on demand” integrato con il trasporto pubblico

Il servizio consente di prenotare la corsa tramite app, scegliendo fermata di partenza e destinazione tra quelle della rete GTT. Il sistema organizza i percorsi in modalità condivisa, adattandoli alle richieste degli utenti.

Star Plus sarà attivo nelle notti di venerdì e sabato, tra le 23 e le 5, in integrazione con la rete Night Buster. Il servizio non è porta a porta, ma collega le fermate più vicine, ottimizzando i tragitti.

Costi, mezzi e area di copertura

La tariffa parte da 5 euro per corsa singola, con riduzioni per gruppi. Il pagamento e la prenotazione avvengono esclusivamente tramite app, senza possibilità di utilizzare biglietti o abbonamenti tradizionali.

Nella fase iniziale saranno operative tre navette elettriche da 33 posti, denominate Sirio, Vega e Solaris. L’area coperta comprende il quadrante delimitato da corso Regina Margherita, il fiume Po, corso Dante e corso Rosselli, fino a corso Ferrucci e corso Francia.

Obiettivi: sicurezza e riduzione dell’auto privata

L’introduzione del servizio si inserisce nella strategia di rafforzamento del trasporto pubblico nelle ore serali e notturne. Attualmente, circa il 73% degli spostamenti notturni avviene con auto privata.

Il progetto punta a offrire un’alternativa più accessibile, in particolare per giovani e persone con mobilità ridotta, e a migliorare la sicurezza degli spostamenti.

Una sperimentazione fino a giugno

La fase pilota durerà fino a giugno 2026 e consentirà di valutare l’utilizzo del servizio e l’eventuale estensione.

Parallelamente, dal 1° aprile 2026 è prevista una sperimentazione di sei mesi sulle linee STAR 1 e STAR 2, con modifiche ai percorsi e agli orari per rafforzare il servizio serale e notturno.

L’iniziativa rientra in un percorso più ampio di innovazione della mobilità urbana, basato su elettrificazione, digitalizzazione e integrazione dei servizi.

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