Suk di Torino, protesta di venditori e solidali contro la chiusura

Il 15 dicembre venditori, operatori e solidali si sono ritrovati sotto il Consiglio Regionale del Piemonte in un presidio di protesta contro l'accordo tra Comune e Regione, ancora non ufficializzato, che ridurrebbe le giornate di apertura annuali da oltre 100 a 40 e imporrebbe inoltre controlli stringenti. A portare la voce dei lavoratori è Cristina Grosso, rappresentante dell’associazione Vivibalon

Articolo precedenteMilano rende obbligatori i CAM per eventi pubblici e patrocinati
Articolo successivoRiciclo del vetro, Legambiente premia Verallia: −12% di emissioni a Pescia