Torino: tutto pronto per la 29esima edizione di CinemAmbiente

Il 29esimo Festival CinemAmbiente, organizzato dal Museo Nazionale del Cinema, si svolgerà a Torino dal 3 al 7 giugno. L'evento, principale appuntamento cinematografico italiano dedicato all'ecologia, prevede proiezioni di documentari e cortometraggi internazionali, anteprime (tra cui il film Groundswell), incontri con esperti e dibattiti legati ai temi e alle sfide ambientali più attuali. La serata di apertura è dedicata alla Groenlandia

CinemAmbiente

A Torino dal 3 al 7 giugno andrà in scena la 29esima edizione del Festival CinemAmbiente, nato nel 1998 con l’obiettivo di presentare i migliori film e documentari ambientali a livello internazionale e contribuire, con attività che si sviluppano nel corso di tutto l’anno, alla promozione del cinema e della cultura ambientale.

Il Festival si svolge principalmente al Cinema Massimo e al Museo Nazionale del Cinema in via Verdi. “Anche quest’anno – commentano Enzo Ghigo e Carlo Chatrian, rispettivamente presidente e direttore del Museo Nazionale del Cinema – il Festival ci invita a guardare il mondo da vicino: nei suoi paesaggi più fragili, nelle ferite aperte dallo sfruttamento delle risorse, nei racconti di chi osserva il cambiamento e prova a restituirne la complessità, negli scrigni naturali ancora integri che rischiano di sparire per sempre. Dal ghiaccio che si scioglie nell’immagine guida di Roberto Catani alla Groenlandia raccontata dal film che inaugura il Festival, il cinema torna a farsi strumento di coscienza, capace di trasmetterci l’urgenza del presente”.

I temi di questa edizione di CinemAmbiente saranno il turismo insostenibile, la deforestazione, le guerre per l’acqua e la tutela della biodiversità: “I temi di questa edizione – aggiungono Ghigo e Chatrian – compongono una geografia complessa, ma necessaria, del nostro rapporto con il pianeta e ne tratteggiano scenari futuri. Accanto alle proiezioni, le collaborazioni con università, istituzioni scientifiche e realtà del territorio arricchiscono il Festival e ne ampliano il dialogo con le nuove generazioni”.

A partire dal giorno successivo alla proiezione in sala, una selezione di film sarà visibile online tramite il sito del Festival fino al 14 giugno, sulla piattaforma OpenDdb, che avrà una capienza di 300 accessi per ciascun titolo. Altre sedi delle iniziative a Torino sono la Mole Antonelliana, il Museo Regionale di Scienze Naturali, l’Accademia delle Scienze, Casa Luft e il Parco Arte Vivente (Pav). Mentre fuori città qualche evento andrà in scena al Castelletto di San Mauro Torinese. L’ingresso a tutte le proiezioni e a tutti gli eventi del Festival è gratuito fino a esaurimento posti. Qui si trova il programma completo.

I premi del Festival CinemAmbiente

Come in passato, saranno due le sezioni competitive del Festival: il Concorso internazionale Documentari e il Concorso internazionale Cortometraggi. A queste si affiancheranno le sezioni non competitive Made in Italy, vetrina della miglior produzione documentaristica nazionale dell’ultimo anno, e Panorama, che presenterà una selezione di titoli in arrivo da diverse parti del mondo legati a specifici focus tematici.

Sono poi previsti riconoscimenti speciali come il premio Casacomune consistente in un’incisione realizzata dall’artista Francesca Capirone, assegnato a chi meglio rifletta nella propria opera temi legati alla spiritualità intesa come dimensione strettamente connessa alla natura di cui facciamo parte. Oppure il premio Ambiente e Società, istituito dalla Cooperativa Sociale Arcobaleno, per il film che meglio abbia saputo coniugare i temi ambientali e la dimensione sociale.

O ancora il premio Slow Food per il film che meglio abbia saputo trattare il tema del rapporto tra cibo, agricoltura e ambiente e il premio Piemonte Parchi, consistente nell’attribuzione di una porzione della Foresta condivisa del Po piemontese, per il film che abbia saputo raccontare in maniera più innovativa l’importanza della biodiversità vista in un’ottica di coesistenza tra le diverse specie, compresa quella umana.

Per quanto riguarda il Concorso nazionale CinemAmbiente Junior, verranno premiati i migliori cortometraggi realizzati dalle Scuole Primarie, dalle Scuole Secondarie di I grado e dalle Scuole Secondarie di II grado.

Sezione Panorama: 2 focus

La sezione internazionale non competitiva Panorama è quest’anno composta da due focus, ciascuno articolato in un trittico di film convergenti su un tema specifico e accompagnato da incontri di approfondimento. Il primo affronta il tema cruciale del modello di sviluppo, imperante e apparentemente insuperabile, fondato sullo sfruttamento senza limiti delle risorse del pianeta. Con sempre maggior urgenza, però, l’ossimoro della crescita infinita su un pianeta finito impone un ripensamento dei nostri paradigmi economici, politici e sociali di cui, negli ultimi anni, si è fatto portavoce il filosofo giapponese Kohei Saito, autore di “Il capitale nell’Antropocene”, bestseller nel suo Paese e tradotto in Italia da Einaudi.

A partire dal “peso della conoscenza” che grava oggi, in modo spesso intollerabile, sulle spalle di scienziati e ricercatori impegnati in campi di indagine connessi al cambiamento climatico, il secondo focus del Festival CinemAmbiente si interroga sulla natura e sulla dimensione di un fenomeno ancora poco esplorato. Che cosa accade quando chi studia smette di poter osservare la realtà con il distacco richiesto dalla scienza? Quando i dati non sono più soltanto numeri, ma la prova quotidiana di un collasso già in corso? E quale responsabilità nasce dalla consapevolezza di conoscere, prima e meglio di altri, la portata della crisi ambientale?

Stretti tra il dovere morale di rendere pubblici gli esiti delle loro ricerche e la frustrazione e lo scoramento per l’indifferenza irresponsabile con cui questi vengono accolti da istituzioni e policy makers, gli scienziati sembrano avvertire la necessità crescente di uscire dai laboratori, prendere posizione pubblicamente e impegnarsi in prima persona, come accade ai protagonisti dei film proposti nel focus.

Le serate di apertura e di chiusura

In omaggio al territorio-simbolo del cambiamento climatico, oggi al centro di tensioni geopolitiche internazionali, è dedicata alla Groenlandia e alla sua storia la serata inaugurale del 29esimo Festival CinemAmbiente, che si aprirà mercoledì 3 giugno alle ore 20:30 al Cinema Massimo. Per l’occasione verrà proiettata la versione restaurata di Den store Grønlandsfilm (Il grande film della Groenlandia).

Diretto nel 1922 da Eduard Schnedler-Sorensen, uno dei pionieri dell’industria cinematografica danese, Den store Grønlandsfilm è una rara testimonianza delle usanze e dei costumi della popolazione Inuit prima della forzata modernizzazione. Il film si sofferma su molteplici aspetti della loro vita quotidiana: la caccia alle foche, ai trichechi e agli orsi polari, la pesca degli squali e degli halibut, le danze e le musiche tradizionali, le gare con i kayak, i lavori domestici e di accudimento del bestiame svolti dalle donne. Il lungometraggio muto verrà sonorizzato dal vivo dalla band inuit Inuk con canzoni tratte dal proprio repertorio indie pop/rock in lingua groenlandese e con musiche originali composte per l’occasione.

In parallelo, il film documenta la quinta spedizione di Thule guidata da Knud Rasmussen, l’esploratore e antropologo danese e groenlandese, definito “il padre dell’eschimologia”, che fu il primo europeo ad attraversare l’agognato passaggio a Nord-ovest via ghiaccio e terra. La cinepresa lo segue in alcune traversate sulla slitta trainata da cani, prima che prosegua verso altri sconosciuti territori settentrionali.

Il Festival si chiuderà domenica 7 giugno alle ore 21 al Cinema Massimo con l’anteprima italiana di Groundswell, l’ultimo capitolo della trilogia dedicata all’agricoltura rigenerativa dai registi statunitensi Josh e Rebecca Tickell, che fa seguito ai film Kiss the Ground e Common Ground, entrambi proposti nelle scorse edizioni di CinemAmbiente. Presentato in proiezione speciale al recente Festival di Cannes, Groundswell è un viaggio globale tra agricoltori, scienziati, leader indigeni e changemakers che in diverse parti del mondo si impegnano a rigenerare la terra e a ripristinare gli ecosistemi attraverso pratiche tradizionali o innovative.

Mentre siccità, inondazioni e insicurezza alimentare si intensificano, il film si focalizza sull’agricoltura non come motore della crisi ambientale ma come uno degli strumenti più promettenti per “curare” il pianeta. Sorprendenti esempi di recupero ecologico alle più diverse latitudini, raffronti tra il “prima” e il “dopo” e testimonianze dirette degli esperti dimostrano come l’approccio generativo riesca a ripristinare la salute del suolo, rafforzare la biodiversità, arricchire il valore nutrizionale dei cibi e sostenere le economie locali.

Guidato dalle voci narranti di star internazionali – principalmente Demi Moore e Woody Harrelson, ma anche Jaden Smith, Adrian Grenier, Jason Momoa e Ian Somerhalder – il film è l’esplorazione di un altro mondo possibile e, allo stesso tempo, un appello a ripensare il nostro rapporto con la terra, senza mai dimenticare che depauperamento del suolo, cambiamenti climatici, scarsa qualità del cibo e perdita di varietà biologica non sono problemi isolati, ma elementi di sistemi interconnessi.

Realtà virtuale ed eventi speciali a CinemAmbiente

La sezione dedicata quest’anno alla realtà virtuale, “An Immersive Lament in the Age of Extinction“, ospitata nelle sale CineVr allestite dal Museo Nazionale del Cinema alla Mole Antonelliana, vede protagonista la fotografa, regista e artista multimediale Lena Herzog, che accompagna a Torino il dittico formato dai suoi più recenti lavori.

Tre sono invece gli appuntamenti della sezione dedicata alle proiezioni e agli eventi speciali a CinemAmbiente. Diretto dal finlandese John Webster, “Lessons in Fire” è la cronaca immersiva di una battaglia combattuta sulle aride colline portoghesi contro un avversario imprevedibile e sfuggente: il fuoco.

Il Festival festeggia poi il 60esimo anniversario di Wwf Italia con un appuntamento speciale al Museo Regionale di Scienze Naturali, che si aprirà con la proiezione, in anteprima in sala, del documentario “Fulco Pratesi. Nel nome della Natura“. Nel film, il pioniere dell’ambientalismo italiano si racconta attraverso un’intervista effettuata in occasione del suo 90esimo compleanno, ripercorrendo le tappe fondamentali di una vita pubblica e privata animata da una passione e da un impegno straordinari.

Interverranno poi Isabella Pratesi, direttrice del Programma di conservazione Wwf Italia, Valerio Neri, delegato Wwf Piemonte, e il giornalista Beppe Rovera. L’appuntamento si concluderà con la proiezione speciale di Anima Mundi, documentario prodotto nel 1992 in occasione della campagna in difesa della diversità biologica promossa da Wwf, in cui il regista Godfrey Reggio celebra, con straordinarie riprese accompagnate dalle musiche di Philip Glass, la ricchezza e la varietà del regno animale, riconducendole nell’alveo di un unico organismo vivente, il mondo.

Infine, un ultimo evento speciale di CinemAmbiente è la proiezione di “Generation Trust: A Global Climate Story in the Making“, che risponde alla domanda “Che cosa accade quando ai giovani viene davvero data fiducia per guidare il cambiamento?”. Il documentario segue cinque vincitori del programma Youth4Climate mentre affrontano la crisi climatica nelle loro comunità in Liberia, Uganda, Pakistan, Colombia e Bolivia. Il film mostra come la leadership climatica non richieda perfezione ma costanza.

Ecoeventi

Realizzata insieme alle tante realtà, associazioni e istituzioni che collaborano da tempo con il Festival o partecipano quest’anno per la prima volta, la sezione dedicata agli Ecoeventi comprende numerosi appuntamenti. Il Festival festeggia la Giornata mondiale dell’Ambiente con un’iniziativa speciale di cui sono artefici e protagonisti il Politecnico di Torino e l’Università degli Studi di Torino. Venerdì 5 giugno gli studenti dei due Atenei presenteranno i loro progetti e proporranno attività aperte alla cittadinanza trasformando l’area di fianco al Cinema Massimo, tra via Verdi e via Montebello, in un laboratorio diffuso di sperimentazione e dialogo interdisciplinare e intergenerazionale.

Tra gli eventi open air, collaterali alle proiezioni in sala, spicca quest’anno l’iniziativa organizzata in collaborazione con i Parchi naturali del Piemonte, regionali e nazionali, che attraversano le valli o scendono dalle montagne per incontrare il pubblico del Festival. Si raduneranno tutti domenica 7 giugno in un villaggio allestito di fianco al Cinema Massimo, dove, in una successione di stand, proporranno attività di educazione ambientale, giochi, intrattenimento e materiale divulgativo.

Ospite delle ultime edizioni del Festival, Anne de Carbuccia torna quest’anno a CinemAmbiente con la mostra fotografica Blue Thread, che si inaugura, alla presenza dell’artista, venerdì 5 giugno al Castelletto di San Mauro Torinese e sarà visitabile fino al 26 luglio. Le 11 opere esposte sono frutto di uno studio artistico sulla copertura anti-scioglimento che per cinque mesi all’anno viene stesa dal Consorzio Ponte di Legno – Tonale sul ghiacciaio Presena, nella speranza di rallentarne la scomparsa.

Ecokids, le iniziative del Festival per i più piccoli e per le loro famiglie, quest’anno sarà ospitato al Parco Arte Vivente (Pav), dove saranno proiettati sette cortometraggi di animazione senza dialoghi, che hanno in gran parte come protagonisti gli animali. Il Festival lascia spazio ai più giovani dedicando anche un evento speciale ai lavori realizzati nell’ambito di Wunderkamera – Residenza nell’Archivio delle meraviglie, progetto sperimentale di alta formazione e produzione artistica promosso da Superottimisti – Archivio regionale di film di famiglia. Il percorso formativo si è concretizzato in una residenza artistica, nel corso della quale gli studenti dell’Università di Torino hanno interpretato in maniera originale il loro incontro con il territorio, le storie dei suoi abitanti e le loro memorie filmate: ne sono scaturite quattro opere multidisciplinari.

L’ormai tradizionale collaborazione con Casacomune per le Ecoletture si rinnova quest’anno con tre appuntamenti a Binaria – Centro Commensale dedicati ai libri e alle parole che interrogano il nostro rapporto con l’ambiente e con l’umano. Non solo presentazioni, i tre incontri sono spazi di ascolto e trasformazione, in cui la parola si fa esperienza viva attraverso il racconto, la denuncia, la memoria, e la poesia: un percorso per promuovere attraverso la lettura quella “conversione ecologica” che è legata anche al modo in cui nominiamo il mondo, lo raccontiamo e scegliamo di abitarlo. Il primo appuntamento sarà con Luca Martinelli, giornalista, scrittore e saggista, autore di Imbottigliati: un’inchiesta sul mercato dell’acqua minerale che ci sommerge di plastica.

Giunge poi alla sua seconda edizione il progetto Fi(na)lmente, nato con l’obiettivo di formare giovani ricercatori alla comunicazione efficace – e allo stesso tempo rigorosa – della scienza a un pubblico non specialistico, con particolare attenzione alla narrazione attraverso il linguaggio audiovisivo. Come lo scorso anno, il Festival ospiterà la fase finale del progetto, proiettando i cortometraggi vincitori del premio nazionale “Aldo Fasolo” per la divulgazione scientifica in neuroscienze.

Al di là del valore intrinseco, artistico, culturale o commerciale, la realizzazione di un film ha un impatto concreto: si consumano risorse, si producono emissioni, si muovono persone e mezzi. Due anni fa è quindi nato il progetto Innovazione e formazione per una transizione green nel settore culturale e cinematografico, finananziato dal Ministero della Cultura con fondi del Pnrr e realizzato con il supporto del Green Team del Politecnico di Torino. CinemAmbiente ospita l’incontro di restituzione di un percorso che ha coinvolto diversi protagonisti della filiera cinematografica torinese, proponendosi come un’occasione per condividere risultati, strumenti, prospettive e per interrogarsi sul futuro del settore, strategico per la crescita culturale ed economica del territorio.

Articolo precedenteImpianti connessi e AI: il riciclo entra nell’era dei dati
Articolo successivoA CinemAmbiente 2026 gli Atenei torinesi insieme per la sostenibilità