Un incontro tra Liguria e Piemonte per parlare di gestione dei rifiuti. Si è tenuto lo scorso 8 aprile a Portofino l’evento “La sfida della regolazione dei rifiuti a Nord Ovest: confronto tra i modelli A.R. Piemonte e Arlir Liguria”: l’occasione era la prima iniziativa sul tema promossa da Confservizi Nord Ovest. Le due regioni si sono confrontate sui modelli di gestione del ciclo dei rifiuti, esponendo le eccellenze e le criticità dei rispettivi sistemi con l’obiettivo di ottimizzare l’intero ciclo.
Abbiamo raggiunto Paola Bragantini, presidente di Amiat. “Siccome i fenomeni sono sempre più globali, ormai anche parlare di rifiuti, raccolta e gestione implica che non si possa più avere uno sguardo limitato al proprio comune o alla propria azienda – commenta Bragantini -: è sempre più indispensabile allargare gli orizzonti e confrontarsi con altri ambienti. Ho visto quindi con grande favore l’unione tra Confservizi Piemonte e Confservizi Liguria, che ha consentito a un gran numero di aziende e realtà diverse di confrontarsi sui problemi: un momento di valore aggiunto”.
Il Teatrino comunale di Portofino ha quindi ospitato una giornata di lavori focalizzata sulla sfida della regolazione dei rifiuti, a seguito della nascita nel 2025 di Confservizi Nord Ovest: l’associazione rappresenta le imprese di Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria. Secondo Valter Seggi, responsabile Unità Coordinamento Liguria di Confservizi Nord Ovest, l’Agenzia regionale ligure si sta concentrando sulla pianificazione economica per 234 comuni, sulla gestione degli impianti minimi nelle quattro province e sul progetto di chiusura del ciclo dei rifiuti tramite un termovalorizzatore.
La gestione dei rifiuti in Piemonte
Durante l’evento, il Piemonte è stato citato come esempio virtuoso in grado di chiudere il ciclo dei rifiuti con un impatto ambientale minimo. L’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati ha presentato il processo piemontese come esempio di economia circolare poiché permette il recupero di materiali ferrosi e delle ceneri, che vengono poi riutilizzati nel settore dell’edilizia. Marnati ha anche elogiato l’apertura della quarta linea del termovalorizzatore di Torino, che secondo l’assessore produce energia e utilizza tecnologie avanzate per abbattere gli inquinanti. Sul punto non è d’accordo Legambiente.
Anche Bragantini ha commentato la situazione della gestione dei rifiuti piemontese: “Ci sono situazioni molto diverse a seconda della zona – conclude la presidente di Amiat -, ma come dicevo prima ci sono problemi comuni che possono essere affrontati insieme. È un discorso che riguarda ad esempio le filiere del tessile e della plastica, che hanno difficoltà nel trovare mercato perché le materie prime provenienti soprattutto dall’Oriente rendono meno appetibili i materiali riciclati. Il Piemonte va abbastanza bene, possiamo essere relativamente contenti. I territori e la stessa Regione hanno programmato adeguatamente le azioni sui territori. Però è giusto porsi delle sfide: c’è molto da lavorare”.











