Valutazione Ambientale Strategica del Piano Bari Costa Sud: accolti i rilievi del Comitato Mobilita2030

Il Comune di Bari ha recepito i rilievi del Comitato nell’ambito della Valutazione ambientale strategica del piano urbanistico. Al centro delle richieste il trasporto pubblico, l’accessibilità al parco costiero e l’integrazione con la Ciclovia Adriatica

Valutazione Ambientale Strategica del Piano Bari Costa Sud: accolti i rilievi del Comitato Mobilita2030

Nell’ambito della procedura della VAS (Valutazione Ambientale Strategica) del Piano di Intervento “PUE Bari Costa Sud”, sono stati accolti dalla Ripartizione Governo e Sviluppo Strategico del Territorio del Comune di Bari i pareri e le osservazioni espressi dal Comitato Mobilita2030 in occasione della consultazione pubblica avviata dalla Sezione Autorizzazioni Ambientali della Regione Puglia che ha successivamente espresso il proprio parere di merito.

Ricordiamo che il Piano Urbanistico Esecutivo Bari Costa Sud, rappresenta il più imponente intervento urbanistico degli ultimi 25 anni della città: interessa l’intero quartiere Iapigia, un’area di circa 1.000 ettari, i cui poco meno di 30.000 abitanti (quanto la popolazione di Comuni come Modugno, Bitonto o Putignano), sono destinati a crescere a seguito delle nuove urbanizzazioni previste. Inoltre la presenza del parco costiero lineare, degli impianti sportivi del Bellavista e dei nuovi esercizi di ristorazione ne farà uno dei maggiori poli attrattori e generatori di flussi di traffico che contribuirà a congestionare tutta la viabilità circostante in mancanza di un previsto sistema di mobilità capace di garantire accessibilità a tutte le categorie di cittadini provenienti anche dall’hinterland.

Nella determinazione dirigenziale della Regione che ha espresso il proprio parere motivato a seguito della documentazione aggiornata ricevuta dal Comune di Bari, si legge che 28 sono le osservazioni, i rilievi o i pareri pervenuti e che di questi solo 6, configurandosi come contributi VAS, sono stati accolti dalla Ripartizione Governo del Territorio del Comune di Bari per il prosieguo della procedura. Tra questi, anche i rilievi mossi dal Comitato Mobilita2030, in materia di mobilità per tutti.

Ma cosa aveva osservato il Comitato?

Così si legge nella scheda istruttoria della Regione allegata alla determina dirigenziale in relazione al contributo di Mobilita2030:

“Con il PUE viene confermato il modello abituale caratterizzato da viabilità e parcheggi, con tutti i suoi impatti negativi in termini di consumo di suolo, inquinamento ambientale, incidentalità stradale, congestione stradale”.

Solleva in sintesi i punti di seguito riportati:

1. Il PI-PUE prevede l’eliminazione della linea ferroviaria, l’abbattimento della fermata di Torre Quetta e la trasformazione dell’intero sedime ferroviario in una nuova strada carrabile: sul punto lamenta l’assenza di soluzioni alternative per il trasporto pubblico a servizio dell’area di Torre Quetta nella quale gravitano il quartiere Japigia e gli Uffici della Regione Puglia.

2. L’accessibilità al parco costiero a parere dell’estensore non risponderebbe all’obiettivo di “ridurre in maniera strutturale e permanente l’impatto ambientale di infrastrutture viarie e traffico veicolare e di aumentare l’offerta di altre forme di trasporto anche con interventi di organizzazione e gestione della domanda degli spostamenti delle persone e non delle auto”. Inoltre, la linea BRT “non serve l’area, ma si ferma nei pressi del Comando di Polizia Municipale. Come accederanno da ogni dove i fruitori delle molteplici attività ludico-ricreative e del tempo libero che sorgeranno a Costa Sud?”.

3. Sostiene che nella documentazione tecnica e amministrativa del PI non vi è nessun riferimento concreto al Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) della Città Metropolitana di Bari.

4. Chiede di chiarire dove e secondo quali modalità tecniche il PI-PUE integra la Ciclovia Adriatica sottolineando la necessità di garantire la continuità e la riconoscibilità del tracciato”.

Il Comitato Mobilita2030 esprime soddisfazione per l’accoglimenti delle proprie osservazioni. Tuttavia per conoscere nel complesso le valutazioni del Comune di Bari in relazione al contributo inviato, ha scritto alla Ripartizione comunale per chiedere di ricevere a stretto giro le proprie controdeduzioni.

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