La mobilità in sharing a Venezia entra in una nuova fase regolatoria con l’approvazione dello schema di disciplinare tecnico e dello schema di contratto per l’affidamento in concessione del servizio pubblico locale di bike sharing e monopattini elettrici. Il provvedimento è stato adottato dalla Giunta comunale su proposta dell’assessora alla Mobilità Francesca Zaccariotto e prevede una durata della concessione di quattro anni.
L’atto si inserisce nel percorso avviato con la Deliberazione del Consiglio comunale n. 44 del 30 ottobre 2025, con cui è stata approvata la Relazione ex art. 14 del D.Lgs. 201/2012, documento che ha definito le caratteristiche dei servizi pubblici locali a rilevanza economica e le linee guida per la loro gestione.
Il disciplinare tecnico individua gli standard minimi di qualità che il servizio dovrà garantire. Tra questi figurano l’operatività continuativa 24 ore su 24, l’applicazione di tariffe e abbonamenti accessibili entro i limiti approvati dal Consiglio comunale e una rete capillare e facilmente fruibile, senza la realizzazione di nuove infrastrutture dedicate. I mezzi dovranno essere sicuri, mantenuti in adeguate condizioni di manutenzione e accompagnati da nuove modalità di utilizzo e gestione a tutela degli utenti.
Particolare attenzione è riservata al decoro urbano e alla corretta occupazione degli spazi pubblici, attraverso incentivi a comportamenti virtuosi, in particolare per quanto riguarda la sosta dei mezzi. È inoltre previsto un monitoraggio continuo del servizio, basato sull’analisi dei dati di utilizzo, con l’obiettivo di migliorare progressivamente l’efficienza e l’affidabilità dell’offerta.
Il provvedimento si colloca all’interno di un percorso di lungo periodo di investimento sulla mobilità ciclabile. A partire dagli anni Novanta, il Comune di Venezia ha sviluppato la propria rete di piste ciclabili, passata dai 4 chilometri del 1992 a quasi 200 chilometri attuali, con standard elevati in termini di sicurezza e comfort.
Le tariffe indicate nel disciplinare riprendono quelle attualmente in vigore e potranno essere ribassate in sede di offerta. In ogni caso, l’approvazione definitiva avverrà successivamente all’individuazione dell’aggiudicatario. La compensazione economica annua posta a base di gara è stimata in 182.951 euro al netto degli oneri fiscali, per un costo complessivo del servizio pari a 223.200,22 euro comprensivi di oneri, sull’intero periodo di concessione.
Secondo l’assessora Zaccariotto, il disciplinare definisce regole chiare e standard elevati per un servizio considerato parte integrante della mobilità sostenibile veneziana, con l’obiettivo di renderlo più efficiente, accessibile e compatibile con le caratteristiche urbane della città, anche grazie a un utilizzo sistematico dei dati.
Il quadro operativo è supportato anche dai numeri di utilizzo: nel mese di agosto, gli iscritti al servizio risultavano 26.108, mentre le corse effettuate nello stesso periodo hanno raggiunto quota 73.093. Il provvedimento è stato adottato l’8 gennaio 2026 e costituisce la base per l’avvio della procedura di affidamento del servizio.











