Villastellone, ricerca e nuove tecnologie per il trattamento dei rifiuti da Azzurra

La sesta tappa di “Impianti Aperti on the road” di Assoambiente ha portato istituzioni e stakeholder nella piattaforma del Gruppo Marazzato in provincia di Torino. Al centro della visita il trattamento dei rifiuti industriali, i progetti di recupero e le sperimentazioni per rimuovere i PFAS dai rifiuti liquidi

Villastellone trattamento rifiuti

La piattaforma polifunzionale Azzurra di Villastellone, nel Torinese, ha ospitato la sesta tappa di “Impianti Aperti on the road – Il viaggio per la sostenibilità”, l’iniziativa promossa da Assoambiente per far conoscere agli stakeholder e alle istituzioni gli impianti e le attività legati alla gestione dei rifiuti e all’economia circolare.

La struttura, parte del Gruppo Marazzato, è specializzata nel trattamento di rifiuti industriali pericolosi e non pericolosi. Alle attività di trattamento e recupero affianca lo stoccaggio dei rifiuti, un laboratorio interno per i controlli analitici, sistemi di captazione delle emissioni e il monitoraggio delle acque di scarico.

La sede ospita anche il reparto Ricerca e Sviluppo di Marazzato Soluzioni Ambientali, che lavora allo studio e alla sperimentazione di tecnologie applicate alla gestione dei rifiuti. La visita ha permesso di approfondire alcuni progetti dedicati alla valorizzazione degli scarti, al recupero dei sedimenti e alla rimozione delle sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche, note come PFAS.

La visita alla piattaforma e i progetti di ricerca

La giornata si è aperta con gli interventi di Monia Vasta, amministratrice delegata di Azzurra, Alberto Marazzato, amministratore delegato di Marazzato Soluzioni Ambientali, Elisabetta Perrotta, direttrice di Assoambiente, Francesco Principi, sindaco di Villastellone, e Davide Nicco, presidente del Consiglio regionale del Piemonte.

Matteo Bucchicchio, direttore tecnico dell’impianto, ha illustrato le caratteristiche della piattaforma e le attività di trattamento, presentando anche un progetto pilota per la rigenerazione dei carboni. Eleonora Longo, responsabile Ricerca e Sviluppo, ha invece approfondito le sperimentazioni sulla classificazione degli scarti come sottoprodotti, la rimozione dei PFAS dai rifiuti liquidi e l’impiego di geopolimeri ottenuti da fanghi di dragaggio per il recupero dei sedimenti degli invasi artificiali.

La mattinata è proseguita con una visita guidata agli impianti, durante la quale i partecipanti hanno potuto osservare le tecnologie utilizzate nei processi di trattamento, recupero e controllo ambientale.

Le sperimentazioni per rimuovere i PFAS

Tra gli ambiti di ricerca sviluppati ad Azzurra c’è il trattamento dei PFAS, sostanze caratterizzate da una notevole persistenza nell’ambiente e oggetto di crescente attenzione per i possibili rischi associati alla loro diffusione.

Il gruppo Marazzato ha avviato una collaborazione con l’Università del Piemonte Orientale nell’ambito del progetto europeo H2020-SCENARIOS. Nello stabilimento di Villastellone è stato sviluppato il caso studio SCENARIOS-SAFF®, dedicato alla sperimentazione della tecnologia Surface Active Foam Fractionation, che sfrutta la frazionazione mediante schiuma per isolare e rimuovere i PFAS.

I risultati della sperimentazione sono stati presentati il 17 settembre 2026 durante l’incontro “PFAS: presenza, gestione e trattamento”, organizzato nell’ambito di RemTech Expo. In quell’occasione, secondo quanto riferito da Azzurra, Secondo Barbero, direttore generale di Arpa Piemonte, ha citato l’esperienza sviluppata nello stabilimento tra quelle significative per la ricerca e il contrasto alla diffusione dei PFAS sul territorio regionale.

Ricerca e gestione dei rifiuti

Per Monia Vasta, amministratrice delegata di Azzurra, l’apertura dell’impianto rappresenta un’occasione per illustrare il lavoro svolto sul territorio e il rapporto tra attività industriale, ricerca e tutela ambientale. Elisabetta Perrotta, direttrice di Assoambiente, ha sottolineato invece il ruolo dell’innovazione tecnologica e della sperimentazione per migliorare la sicurezza dei processi, le prestazioni ambientali e il recupero dei materiali.

La tappa di Villastellone rientra nel programma di “Impianti Aperti on the road”, iniziativa patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e da Ispra-Snpa. Il progetto punta a favorire la conoscenza degli impianti di gestione dei rifiuti e del loro ruolo nei processi di recupero e nell’economia circolare.

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