Nasce “Voci per il clima”, il primo network indipendente contro il greenwashing

Una rete di più di 60 personalità appartenenti al mondo della scienza, dell'imprenditoria, della comunicazione, dell’arte e dell'attivismo unite da un impegno comune: contribuire a diffondere un'informazione corretta sulla crisi climatica. La nascita del network è stata promossa da Greenpeace Italia, ma i suoi membri operano in modo del tutto indipendente

Voci per il clima greenwashing

Nasce giovedì 15 giugno “Voci per il clima”, il primo network italiano di esperti ed esperte per contrastare il greenwashing e la disinformazione sui cambiamenti climatici. Una rete di più di 60 personalità appartenenti al mondo della scienza, dell’imprenditoria, della comunicazione, dell’arte e dell’attivismo unite da un impegno comune: contribuire a diffondere un’informazione corretta sulla crisi climatica. La nascita del network è stata promossa da Greenpeace Italia, ma i suoi membri operano in modo del tutto indipendente.

“Voci per il clima” è presieduto da un board di cinque figure di spicco della scienza e della cultura italiana: Alessandro Gassman, attore, regista, scrittore e sceneggiatore; Giorgia Lupi, information designer e partner dello studio Pentagram di New York; Elisa Palazzi, fisica del clima dell’Università di Torino; Antonello Pasini, primo ricercatore all’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico del CNR; Telmo Pievani, filosofo della scienza dell’Università di Padova.

“Il greenwashing è uno dei fenomeni più subdoli e pericolosi del nostro tempo, perché consente alle aziende inquinanti di nascondere le proprie responsabilità e di ritardare gli interventi di cui abbiamo urgente bisogno per salvarci dal riscaldamento globale”, dichiara Federico Spadini della campagna Clima di Greenpeace Italia. “Un’informazione libera, trasparente e veritiera è essenziale per riuscire a contrastare la crisi climatica e il network ‘Voci per il clima’ nasce con l’intento di diffondere una maggiore consapevolezza sulle cause e sulle soluzioni della più grave emergenza ambientale della nostra epoca”.

Casi eclatanti di greenwashing – come la condanna di ENI per pubblicità ingannevole nel 2020 – sono solo la punta dell’iceberg delle strategie sempre più sofisticate con cui aziende inquinanti e governi compiacenti cercano di ostacolare la transizione energetica. A questo si aggiungono le carenze di giornali e tv nel raccontare la crisi climatica, anche a causa dell’influenza che l’industria dei combustibili fossili esercita sui più importanti mass media italiani. È necessario perciò che le voci libere per il clima abbiano la possibilità di contrastare questa disinformazione.

Sottoscrivendo il manifesto del network, gli esperti e le esperte si impegnano a contribuire a un’informazione indipendente e corretta sul clima, aiutando giornalisti, istituzioni, insegnanti e cittadini a riconoscere e smascherare il greenwashing. Tutti i profili biografici e i contatti delle persone che compongono il network si possono trovare sul sito vociperilclima.it.