World Soil Day, CIC: “Con compost prodotto in Italia, sequestrate 211.000 tonnellate di CO2 equivalente”

È quanto emerge dallo studio “Quantifying the Benefits to Soil of Applying Quality Compost in Italy” realizzato da Marco Ricci-Jürgensen (CIC), Jane Gilbert (Carbon Clarity UK) e Aditi Ramola (ISWA), presentato dal CIC - Consorzio Italiano Compostatori che celebra la Giornata Mondiale del Suolo (5 dicembre) con la quinta edizione del convegno “Dalla terra alla Terra - il suolo tra cambiamenti climatici e nuovi stili di vita”. L’incontro si è svolto in versione digitale e ha visto la partecipazione di esperti ed operatori del settore del biowaste, offrendo una panoramica a livello nazionale ma anche europeo e internazionale, per riflettere sull’importanza del suolo per l’economia e la lotta al cambiamento climatico

Ogni anno in Italia sono oltre 7 milioni le tonnellate di rifiuti organici (umido, verde e altre matrici organiche provenienti dalla raccolta differenziata) che vengono raccolte e avviate agli impianti di compostaggio. Ciò consente di produrre circa 2,2 milioni di tonnellate compost di alta qualità che viene restituito alla terra contribuendo, in un Paese a rischio desertificazione come l’Italia, al nutrimento del suolo, per garantire una sicurezza agricola resiliente e a lungo termine.

Allo stesso tempo, significa contribuire anche alla decarbonizzazione: il suolo è infatti un gigantesco potenziale carbon sink, un catturatore di anidride carbonica. Restituire alla terra ogni anno 2 milioni di tonnellate di compost, significa dare al suolo la capacità di sequestrare 211.000 tonnellate di CO2 equivalente, che corrispondono alla CO2 emessa da 26 miliardi di ricariche di uno smartphone o da 853 milioni di km percorsi in macchina. Se il potenziale massimo di 10,5 milioni di tonnellate di rifiuti organici venisse riciclato, queste stime potrebbero essere portate a 304.000 tonnellate di CO2 equivalente.

È quanto emerge dallo studio “Quantifying the Benefits to Soil of Applying Quality Compost in Italy” realizzato da Marco Ricci-Jürgensen (CIC), Jane Gilbert (Carbon Clarity UK) e Aditi Ramola (ISWA), presentato dal CIC – Consorzio Italiano Compostatori che celebra la Giornata Mondiale del Suolo (5 dicembre) con la quinta edizione del convegno “Dalla terra alla Terra – il suolo tra cambiamenti climatici e nuovi stili di vita”. L’incontro si è svolto in versione digitale e ha visto la partecipazione di esperti ed operatori del settore del biowaste, offrendo una panoramica a livello nazionale ma anche europeo e internazionale, per riflettere sull’importanza del suolo per l’economia e la lotta al cambiamento climatico.

Al centro della discussione, il tema del World Soil Day del 2021: “Fermare la salinizzazione del suolo, aumentarne la produttività”. La salinizzazione e la sodificazione del suolo sono infatti processi di degradazione del suolo che minacciano gli ecosistemi e sono riconosciuti come tra i più gravi problemi globali per la produzione agricola, la sicurezza alimentare e lo sviluppo sostenibile nelle regioni aride e semi-aride.

“Dobbiamo partire dalla consapevolezza che il Suolo è una risorsa ambientale strategica – ricca di biodiversità, essenziale per la nostra economia, e fornitrice di servizi ecosistemici – che deve essere tutelata: conservare e ripristinare la salute del suolo significa garantire un futuro migliore alle prossime generazioni”, sottolinea Massimo Centemero, Direttore Generale del CIC. “In questo contesto, ribadiamo con orgoglio il ruolo del settore del biowaste, emblema dell’economia circolare ed eccellenza italiana”.

Il compost che si ottiene attraverso la valorizzazione e la trasformazione del rifiuto organico rappresenta infatti una soluzione per rivitalizzare il suolo, essendo un fertilizzante  organico ricco di elementi nutritivi capace non solo di migliorare la qualità e la salute dei suoli, ma anche di contrastare il cambiamento climatico in atto, attuando buone pratiche che permettono di rimuovere il carbonio dall’atmosfera e riportarlo al luogo a cui appartiene: il Suolo.

Sempre secondo lo studio presentato durante il webinar, una singola tonnellata di compost può sequestrare tra 78 e 130 kg di CO2 equivalente, applicando 30 tonnellate di compost per ettaro in un periodo di 10 e 20 anni si potrebbero sequestrare nel suolo da 23 a 78 tonnellate di anidride carbonica equivalente. A livello economico, ogni tonnellata di compost può essere valutata in termini di sequestro di carbonio tra 4,2 e 7 euro per tonnellata: su un periodo di 20 anni significa raggiungere un valore di 3.780 euro.
 

“È fondamentale mantenere aperto un dialogo e una collaborazione sinergica tra  diversi attori –  agricoltori, scienziati del suolo, operatori dei rifiuti, responsabili politici e qualsiasi altra parte interessata – per mettere in atto azioni e strategie capaci di sensibilizzare sul tema della difesa e della rigenerazione del suolo”, conclude Centemero.

L’evento può essere rivisto suicanali Facebook e Youtube di Ricicla TV e sulla pagina Facebook del CIC; su Twitter è stato commentato tramite l’hashtag #DallaterraAllaTerra e dal profilo ufficiale del CIC @ConsorzioCIC.