Wwf sul riscaldamento globale: “La crisi climatica avanza, agire subito”

"Il riscaldamento globale è un fatto, la crisi climatica una realtà che sta peggiorando con l’aumento della concentrazione dei gas serra in atmosfera, il livello di CO2 è ormai circa 425 parti per milione (ppm), mentre era 280 ppm prima della rivoluzione industriale. Ormai i segnali di allarme si moltiplicano". Così Wwf Italia in un comunicato a proposito degli ultimi dati sul riscaldamento globale resi noti da Copernicus

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“Il riscaldamento globale è un fatto, la crisi climatica una realtà che sta peggiorando con l’aumento della concentrazione dei gas serra in atmosfera, il livello di CO2 è ormai circa 425 parti per milione (ppm), mentre era 280 ppm prima della rivoluzione industriale. Ormai i segnali di allarme si moltiplicano”. Così Wwf Italia in un comunicato a proposito degli ultimi dati sul riscaldamento globale resi noti da Copernicus, il programma di osservazione della Terra dell’Unione europea, che ha confermato come il 2025 sia stato il terzo anno più caldo mai registrato, con un aumento medio della temperatura globale di circa 1,5°C rispetto all’era preindustriale.

“Anche i dati sull’impatto economico che la crisi climatica sta già provocando destano enorme preoccupazione – prosegue il Wwf – la compagnia di riassicurazione Munich Re ha quantificato i danni derivanti dagli eventi estremi, arrivati nel 2025 a circa 224 miliardi di dollari americani. Le catastrofi meteorologiche hanno rappresentato il 92% di tutte le perdite economiche del 2025 e il 97% delle perdite assicurate. Circa 17.200 persone hanno perso la vita in disastri naturali in tutto il mondo“.  

“A questi elementi di fortissima preoccupazione, fanno riscontro anche elementi di speranza – aggiunge l’associazione – Lo scorso anno la produzione di energia elettrica da carbone è diminuita in Cina e in India per la prima volta dagli anni ’70. Il calo simultaneo dell’elettricità prodotta dal carbone nei paesi con il più alto consumo di carbone al mondo non si verificava dal 1973, secondo gli analisti del Centre for Research on Energy and Clean Air. L’elettricità generata dalle centrali a carbone è diminuita dell’1,6% in Cina e del 3% in India”. 

“La crisi climatica provocata dalle attività umane, in particolare dall’uso dei combustibili fossili e dalla deforestazione, è giunta a livelli preoccupanti -ha dichiarato Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del WWF Italia– Il limite di 1,5°C di aumento medio della temperatura globale è stato quasi raggiunto anche in un anno, il 2024, in cui non c’era El Niño. 1,5°C è un limite che la comunità scientifica suggerisce per evitare danni irreversibili agli ecosistemi e all’umanità. Benché la transizione energetica sia in corso e appaia inarrestabile per motivi economici e industriali, non dimentichiamoci che migliaia di vite umane e di ecosistemi che sostengono la vita di tutte le creature, persone incluse, nonché quasi tutte le attività economiche sono a rischio per la crisi climatica. Bisogna agire non con i tentennamenti del passato e, addirittura, gli arretramenti di grandi inquinatori nel presente: la fisica non si negozia, bisogna abbattere le emissioni al più presto”.  

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