I risultati preliminari del monitoraggio della qualità dell’aria nel Piemonte relativi al 2025, elaborati da Arpa Piemonte, delineano un quadro complessivamente in miglioramento, con un dato rilevante che emerge per la prima volta dalla serie storica delle rilevazioni: il pieno rispetto del valore limite annuale del biossido di azoto (NO₂) in tutte le stazioni della rete regionale.
Secondo la relazione preliminare, ancora in attesa di validazione definitiva, il risultato è stato favorito anche da condizioni meteorologiche tendenzialmente favorevoli alla dispersione degli inquinanti, caratterizzate da temperature invernali miti e precipitazioni nella norma. Il 2025 coincide inoltre con il primo anno di applicazione completa del Piano regionale della qualità dell’aria, approvato dalla Regione Piemonte nel settembre 2024.
Per quanto riguarda il biossido di azoto, inquinante legato principalmente ai processi di combustione e al traffico veicolare, tutte le centraline hanno registrato valori inferiori al limite di legge fissato a 40 microgrammi per metro cubo. Le concentrazioni più elevate, pur restando entro i parametri normativi, si sono osservate nelle aree a maggiore intensità di traffico dell’agglomerato torinese, con valori che hanno raggiunto 39 microgrammi a Torino Rebaudengo e 35 a Torino Consolata, seguite da Settimo Torinese, Collegno e Carmagnola.
Anche il particolato PM10 conferma un trend di riduzione in continuità con gli ultimi anni. Nella maggior parte delle stazioni regionali si è registrato un calo significativo delle giornate di superamento del limite giornaliero di 50 microgrammi per metro cubo, consentito fino a 35 volte l’anno. Nel 2025 il rispetto di questo parametro è stato rilevato in 29 stazioni su 33, rispetto alle 25 dell’anno precedente, mentre il numero dei siti con criticità si è ridotto da otto a quattro, tutti concentrati nell’area torinese.
I dati indicano diminuzioni sensibili dei superamenti in diversi comuni, tra cui Settimo Torinese, Vinovo e Torino Rebaudengo, mentre tra i capoluoghi di provincia le concentrazioni più basse di PM10 sono state misurate nella stazione di Verbania. Si tratta di risultati che, pur non eliminando del tutto le criticità residue, mostrano una tendenza strutturale al miglioramento.
Nel commentare i primi esiti del monitoraggio, il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati hanno sottolineato come il 2025 rappresenti un passaggio significativo, evidenziando l’efficacia delle politiche regionali di contenimento degli inquinanti e la necessità di proseguire con interventi strutturali e integrati, orientati alla tutela della salute e alla sostenibilità ambientale.
In attesa della validazione finale dei dati, il quadro tracciato dal monitoraggio conferma un segnale positivo per la qualità dell’aria in Piemonte e rafforza il percorso intrapreso verso una progressiva riduzione delle principali pressioni inquinanti, in particolare nelle aree urbane più esposte.











