A un mese dall’apertura delle nuove stazioni della Metro C, i numeri diffusi da Atac restituiscono un quadro di elevata frequentazione sia da parte dei residenti sia dei visitatori. Le fermate Colosseo e Porta Metronia, entrate in esercizio nel cuore della Capitale, hanno registrato complessivamente oltre 427 mila validazioni ai tornelli in ingresso nel primo mese di attività.
Il dato, tuttavia, rappresenta solo una parte del flusso complessivo. Le validazioni conteggiano infatti esclusivamente gli accessi in entrata, senza includere i passeggeri in uscita che hanno utilizzato altre stazioni della linea. Considerando anche questi movimenti, il numero di persone transitate risulta almeno doppio. A ciò si aggiunge una componente ulteriore di pubblico, costituita da visitatori e turisti che accedono agli spazi delle stazioni per motivi culturali e archeologici senza superare i tornelli.
Un elemento significativo riguarda la composizione dell’utenza. Circa la metà delle validazioni è riconducibile ad abbonati, in larga parte residenti a Roma e nel Lazio. La presenza degli abbonati risulta particolarmente concentrata nei giorni festivi e durante il periodo natalizio, a conferma di un utilizzo delle stazioni non legato esclusivamente alla mobilità quotidiana, ma anche alla fruizione degli spazi come luoghi di interesse urbano e culturale.
Nel dettaglio, gli accessi complessivi alle due fermate ammontano a 427.748 validazioni, di cui 63.897 a Porta Metronia e 363.851 alla stazione Fori Imperiali/Colosseo. Gli abbonati sono stati 37.138 a Porta Metronia e 199.721 a Fori Imperiali/Colosseo, confermando il peso rilevante dell’utenza locale.
I picchi di affluenza si sono registrati durante le festività. Alla stazione Fori Imperiali/Colosseo il massimo numero di ingressi è stato osservato domenica 28 dicembre, con 22.565 validazioni, seguito dai giorni 26 e 27 dicembre con circa 21 mila accessi. Anche il 1° gennaio ha fatto segnare oltre 17 mila ingressi, mentre nelle prime due domeniche di gennaio i valori si sono mantenuti tra 11 e 13 mila accessi giornalieri. In tutte queste occasioni, oltre la metà degli ingressi è riconducibile ad abbonati.
Nel complesso, i dati delineano un utilizzo delle nuove stazioni della Metro C che va oltre la funzione di trasporto, inserendosi nel sistema degli spazi pubblici della città di Roma e contribuendo alla valorizzazione dell’area archeologica centrale, con un impatto evidente sulle abitudini di fruizione sia dei residenti sia dei visitatori.











