Inceneritore Liguria: scontro Regione-Comune di Genova e Amiu ricorre al Tar

    Dopo le schermaglie politiche tra Regione Liguria e Comune di Genova, la diatriba sul progetto di un nuovo inceneritore in Liguria si allarga ai tribunali. Amiu, l’azienda municipalizzata per la raccolta dei rifiuti, ha infatti fatto ricorso al Tar contro l’avviso esplorativo di Arlir, l’azienda di rifiuti regionale. La questione di fondo è la mancata partecipazione dell'azienda genovese all'avviso, ritenuto non adeguato alla complessità delle procedure

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    Dopo le schermaglie politiche tra Regione Liguria e Comune di Genova, la diatriba sul progetto di un nuovo inceneritore in Liguria si allarga ai tribunali. Amiu, l’azienda municipalizzata per la raccolta dei rifiuti, ha infatti fatto ricorso al Tar contro l’avviso esplorativo di Arlir, l’azienda di rifiuti regionale. Ad annunciarlo la stessa Amiu con una nota stampa.

    La questione di fondo è la mancata partecipazione dell’azienda genovese all’avviso, che si propone di individuare un operatore del settore interessato a costruire e gestire l’impianto di chiusura del ciclo dei rifiuti. “Alla base del ricorso – spiega Amiu – vi sono valutazioni di carattere giuridico e procedurale che attengono alla coerenza dell’avviso con il quadro normativo di riferimento e con le regole sulla concorrenza. In particolare, vengono rilevate criticità nell’utilizzo di uno strumento ritenuto non adeguato alla complessità delle procedure, con il rischio di determinare incertezze procedurali e possibili effetti distorsivi sul mercato”.

    Sulla vicenda pesa anche la richiesta del Comune di Genova di prorogare il limite dello stesso bando, negata dalla Regione. “L’indisponibilità di Regione Liguria a prorogare l’avviso esplorativo per la ricerca di operatori per la realizzazione e la gestione dell’impianto di chiusura dei rifiuti, come richiesto da Amiu, ci lascia molto amareggiati”. Così, in una nota, la sindaca di Genova, Silvia Salis. “Dopo aver rinviato per mesi la pubblicazione della manifestazione di interesse ed essere rimasto inerte per quasi undici anni di governo regionale e otto anni di amministrazione a Genova, il centrodestra sembra avere improvvisamente fretta di chiudere la partita – prosegue la prima cittadina – la Regione ha deciso deliberatamente di non tenere in conto l’interesse del suo Comune capoluogo, che rappresenta oltre un terzo di tutta la popolazione ligure”.

    La sindaca ricorda che “la richiesta di Amiu, come noto, era dettata dalla necessità di prendere qualsiasi decisione a valle dell’analisi degli esperti di Ramboll, dati alla mano e non sulla scorta dell’emotività o di altri interessi. Ma i primi esiti dello studio arriveranno a metà marzo, quando la prima fase del bando regionale dovrebbe essere già chiusa”. Al netto degli esiti del ricorso al Tar annunciato da Amiu, conclude la sindaca, “speriamo che la Regione possa ancora comprendere le motivazioni che hanno portato a chiedere una proroga e che possa dare anche ad Amiu la possibilità di essere della partita, qualora risultasse strategico, e che, invece, non voglia andare avanti a tutti costi solo per partito preso o per decisioni già assunte a livello politico a prescindere dall’avviso esplorativo”.

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