Politecnico di Torino, conclusi gli Eu-Italy Energy Days 2026

È terminata la terza edizione degli Eu-Italy Energy Days, il simposio internazionale organizzato da PoliTo e dedicato al confronto tra dimensione europea e nazionale sui temi dell’energia. Al centro dell'evento le "Nuove azioni per garantire e rafforzare la nostra transizione energetica". Teresa Ribera, vicepresidente esecutiva della Commissione europea, è la vincitrice del PoliTo Foresight and Innovation International Award 2026

Eu-Italy Energy Days

Si è conclusa la terza edizione degli Eu-Italy Energy Days, uno stimolante banco di confronto sui temi dell’energia con uno sguardo sia all’Europa che all’Italia, organizzati per il 29 e 30 gennaio dal Politecnico di Torino in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase) e con il supporto del Ministero dell’Università e della Ricerca e della Commissione europea. Nel corso di quest’anno, la Commissione europea presenterà il Pacchetto Energia e Clima 2040, che definirà nuovi obiettivi di decarbonizzazione, priorità strategiche per le infrastrutture e percorsi verso competitività e resilienza.

Nel prossimo decennio l’Ue dovrà quindi contemporaneamente garantire forniture diversificate, accelerare l’innovazione nelle tecnologie pulite e sbloccare la flessibilità dal lato della domanda per affrontare le sfide individuate dal rapporto Draghi, riprese anche dall’Agenzia Internazionale dell’Energia (Iea). Tra gli ospiti degli Eu-Italy Energy Days figurano Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Giorgio Gori, vicepresidente della Commissione Itre (industria, ricerca ed energia) del Parlamento europeo, e in videocollegamento Raffaele Fitto vicepresidente esecutivo della Commissione europea.

Durante l’incontro è stato assegnato il premio PoliTo Foresight and Innovation International Award a Teresa Ribera, vicepresidente esecutiva della Commissione europea e Commissaria per la Concorrenza, che lo ritirerà nei prossimi mesi. Il premio era stato istituito per celebrare le competenze nell’affrontare la sfida collettiva di innovare e rinnovare, con una prospettiva a medio-lungo termine a livello nazionale e internazionale. La vincitrice del PoliTo Foresight and Innovation International Award è stata selezionata da un team di scienziati internazionali (Energy & Climate High Level Group) nominati dal rettore Corgnati. Nel 2025 il riconoscimento, alla sua prima edizione, era andato a Mario Draghi.

Il futuro dell’energia in Italia

“La transizione energetica e il raggiungimento degli sfidanti obiettivi di decarbonizzazione – commenta Pichetto Fratin – impongono l’esigenza di coniugare crescita delle fonti rinnovabili, mercati concorrenziali ed efficienti, sviluppo infrastrutturale e sicurezza energetica in un contesto geopolitico incerto. L’Italia e il Mase sono impegnati a raggiungere gli obiettivi assunti in ambito Unione europea e nei consessi internazionali, perché la transizione è si un impegno gravoso, ma è anche una grande opportunità di rilancio per la nostra economia e manifattura ed è soprattutto un dovere morale che abbiamo nei confronti delle nuove generazioni. La collaborazione tra il Mase e il Politecnico di Torino continuerà a promuovere soluzioni tecnologiche innovative, contribuendo in maniera concreta al rafforzamento della sicurezza, del monitoraggio ambientale, dell’efficienza e della transizione verde del settore energetico”.

Un punto centrale di discussione è stato quello relativo alla formazione di nuove competenze, necessarie per aggiornarsi e rispondere tempestivamente alle richieste del mercato del lavoro. Il ruolo giocato dagli atenei, con l’alta formazione e il trasferimento delle competenze tecnologiche, è qui fondamentale. “Gli Eu-Italy Energy Days – spiega Stefano Corgnati, rettore di PoliTo – sono diventati un appuntamento strutturale e parte della tradizione del Politecnico di Torino. Quando abbiamo iniziato a immaginare questa iniziativa, l’obiettivo era creare uno spazio stabile di dibattito, capace di far dialogare in modo aperto università, istituzioni, industria e società. In una prima fase il confronto si sviluppa in modo approfondito e riservato tra addetti ai lavori, per poi aprirsi ai decisori politici e agli stakeholder. In una società sempre più guidata dalla tecnologia, un ateneo tecnico ha anche il compito di facilitare il dialogo tra innovazione, regole e competenze, contribuendo alla definizione delle politiche pubbliche. Coinvolgere anche gli studenti in questo processo è per noi essenziale, perché comprendere come nascono le politiche è parte integrante della formazione delle nuove generazioni”.

Il tema dell’edizione 2026 degli Eu-Italy Energy Days

“Abbiamo dedicato il nostro simposio alle «Nuove azioni per garantire e rafforzare la nostra transizione energetica» – dice Giovanni Federigo De Santi, presidente del Simposio -. L’obiettivo era proprio sottolineare l’urgenza di trovare una via concreta ed efficace per l’implementazione di una transizione energetica complessa ma anche ricca di opportunità, di stimoli a cambiamenti strutturali, comportamentali e culturali che ci auguriamo possa garantire un futuro sostenibile e competitivo alla nostra società”.

L’Europa si trova ad affrontare due grandi priorità: l’energia e l’innovazione. Rispetto alla prima, deve garantire la sicurezza dell’approvvigionamento energetico e ricostruire la competitività dell’industria e dell’economia. Tuttavia, per riuscirci pienamente, l’Europa non può lasciare indietro gli altri due aspetti, dimostrando quanto queste realtà siano interconnesse.

La seconda priorità è invece l’innovazione. L’Europa dispone di risorse energetiche tradizionali limitate ed è sfidata dagli Stati Uniti nella digitalizzazione dell’economia e della società. Deve quindi spingere l’innovazione ovunque: nelle tecnologie pulite (per la produzione, il consumo e le infrastrutture), nella digitalizzazione dell’industria, nella creazione delle infrastrutture hardware e software di base dell’Unione (IA, e-commerce, social media responsabili, cloud europeo, satelliti). Per riuscirci, però, deve implementare la manifattura sia delle apparecchiature sia dei componenti chiave.

In questa fase di grandi sfide l’Italia dispone di risorse straordinarie e ha responsabilità significative: oltre a garantire la sicurezza energetica e guidare l’innovazione tecnologica, è necessario anche ricostruire catene di approvvigionamento resilienti e migliorare le competenze della forza lavoro.

Gli Eu–Italy Energy Days 2026 hanno aperto alla discussione basandosi su tre pilastri tematici: l’innovazione tecnologica ed energetica in linea con il Pacchetto Energia 2040, l’operatività dei nuovi ecosistemi emergenti e il rafforzamento mirato delle capacità. Lo scopo è arrivare a proporre una roadmap verso la prossima “rinascita” europea dell’energia e della competitività.

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