Banca Etica, CERS Lazio, Roma Capitale: accordo per sostenere le Comunità energetiche

Protocollo di intesa tra Banca Etica e il Coordinamento CERS Roma e Lazio, in collaborazione con l’Ufficio Clima di Roma Capitale, finalizzato al sostegno economico e finanziario delle comunità energetiche rinnovabili e solidali sul territorio regionale. L’accordo nasce dalla volontà condivisa di "rafforzare un modello energetico democratico, partecipato e sostenibile, capace di coniugare transizione ecologica, coesione territoriale e contrasto alle disuguaglianze"

Banca Etica, CERS Lazio, Roma Capitale: accordo per sostenere le Comunità energetiche

Da Banca Etica arriva l’annuncio di un protocollo di intesa con il Coordinamento CERS Roma e Lazio, elaborato in collaborazione con l’Ufficio Clima di Roma Capitale, finalizzato al sostegno economico e finanziario delle comunità energetiche rinnovabili e solidali attive nel territorio regionale. L’accordo nasce dalla volontà condivisa di rafforzare un modello energetico democratico, partecipato e sostenibile, capace di coniugare transizione ecologica, coesione territoriale e contrasto alle disuguaglianze. Le CERS rappresentano infatti uno strumento strategico per ampliare l’accesso all’energia pulita e redistribuire valore economico sui territori.

Attraverso il protocollo, Banca Etica metterà a disposizione delle CERS aderenti al Coordinamento strumenti finanziari dedicati e condizioni agevolate per sostenere la realizzazione di impianti da fonti rinnovabili, l’anticipazione di contributi pubblici e il finanziamento degli investimenti necessari allo sviluppo dei progetti. L’intesa prevede inoltre la possibilità di attivare strumenti mutualistici di garanzia e soluzioni coerenti con i principi della finanza etica, rafforzando l’autonomia economica delle comunità energetiche e costruendo un’alleanza strutturale tra società civile organizzata e finanza responsabile.

“Questo accordo rappresenta un passaggio strategico per consolidare e far crescere le Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali nel Lazio – dichiara il Coordinamento CERS Roma e Lazio –. L’accesso al credito è uno snodo decisivo per trasformare le esperienze civiche in infrastrutture energetiche reali, in energia condivisa e in benefici concreti per i territori, con particolare attenzione alle famiglie in condizione di vulnerabilità energetica. Con Banca Etica rafforziamo un’alleanza che mette la finanza al servizio della transizione ecologica e del bene comune”.

“L’accordo si inquadra nel più ampio impegno di Banca Etica per la transizione e il contrasto al cambiamento climatico. Le CERS, oltre a contribuire in modo determinante alla sostenibilità ambientale e al contrasto alla povertà energetica, sono uno straordinario strumento per dare impulso alla costruzione di comunità in epoca di frammentazione sociale, prevedendo che i benefici economici abbiano ricaduta sociale sul territorio. Imprescindibile il ruolo di Roma capitale come propulsore di questi approcci, con la messa a disposizione di superfici pubbliche ed il generale sostegno al progetto”, ha detto Riccardo Dugini, vicedirettore generale di Banca Etica.

Il Protocollo avrà validità fino al 31 dicembre 2027, con possibilità di rinnovo, e prevede momenti annuali di verifica dei risultati raggiunti e delle operazioni attivate. L’accordo è stato annunciato il 18 febbraio 2026 nel corso della seconda Conferenza delle comunità energetiche rinnovabili, promossa da Roma Capitale e tenutasi in Campidoglio. Nella stessa occasione il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha annunciato lo stanziamento di circa 800 mila euro – risorse provenienti dal ministero dell’Ambiente nell’ambito del Climate City Contract – e la prossima pubblicazione di un bando dedicato per affiancare alla messa a disposizione delle superfici pubbliche un sostegno economico diretto alle comunità energetiche rinnovabili e solidali. 

Per il Coordinamento CERS Roma e Lazio si tratta di un passaggio significativo: senza strumenti finanziari adeguati, il diritto delle comunità locali a produrre e condividere energia rischia di rimanere solo formale. Le risorse annunciate potranno contribuire a rafforzare e rendere pienamente operativi diversi progetti promossi dalle CERS romane aderenti al Coordinamento. Particolarmente rilevante è l’approvazione del Piano di Fattibilità Tecnica ed Economica per la realizzazione di impianti solari in 15 scuole di Roma Capitale, che potrà consentire l’attivazione di ulteriori comunità energetiche nei municipi romani, consolidando il legame tra patrimonio pubblico e beni comuni energetici.

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