Il tasso di riciclo delle lattine in alluminio per bevande ha raggiunto nel 2023 il 76,3% nell’Unione europea, nel Regno Unito, in Svizzera, Norvegia e Islanda. L’Italia, invece, si attesta su un tasso record del 94%, pur senza aver adottato un sistema di Deposito cauzionale (DRS), spesso indicato come leva per migliorare le performance di raccolta.
È quanto emerge dall’ultimo rapporto pubblicato da Metal Packaging Europe ed European Aluminium, che analizza i dati consolidati dello scorso anno.
Volumi in crescita e più alluminio reimmesso nel ciclo produttivo
Secondo il report, nel 2023 sia i volumi immessi sul mercato sia le tonnellate riciclate sono aumentati rispetto al 2022, rispettivamente del 4% e del 7%.
Il risultato è un volume record di alluminio riciclato reimmesso nell’economia europea. Le tonnellate recuperate hanno consentito un risparmio stimato in 5,7 milioni di tonnellate di CO2 equivalente, pari alle emissioni annuali di una città europea di oltre mezzo milione di abitanti.
L’incremento del riciclo contribuisce in modo diretto agli obiettivi climatici, considerando che il riciclo dell’alluminio richiede fino al 95% di energia in meno rispetto alla produzione primaria.
L’effetto dei sistemi di deposito cauzionale
Il rapporto evidenzia un miglioramento più marcato nei Paesi che hanno introdotto sistemi di Deposito cauzionale (DRS) per le lattine.
Nel 2023 Malta ha portato il tasso di riciclo dal 50% all’80% dopo l’introduzione del DRS. La Lettonia è passata dal 60% al 74% (+14%), mentre la Repubblica Slovacca ha registrato un incremento dal 58% al 91% (+33%), a seguito dell’attivazione del sistema nel 2022.
Secondo Andy Doran, direttore del gruppo Imballaggi di European Aluminium, sistemi di deposito ben progettati rappresentano un incentivo efficace per la restituzione delle lattine, favorendo modelli di economia circolare a ciclo chiuso.
Il caso Italia: 94% senza deposito cauzionale
L’Italia rappresenta un’eccezione nel panorama europeo. Nel 2023 il Paese ha raggiunto un tasso di riciclo del 94%, senza adottare un sistema di deposito cauzionale.
Il risultato è attribuito a un sistema di raccolta differenziata diffuso e coordinato dal Consorzio Cial, che opera in collaborazione con la maggioranza dei Comuni italiani attraverso accordi con i gestori dei rifiuti urbani.
Il dato colloca l’Italia tra i Paesi con le migliori performance europee nel riciclo delle lattine in alluminio, in un contesto in cui l’obiettivo dichiarato del settore resta l’avvicinamento a una circolarità prossima al 100%.












