Comieco, parla il nuovo direttore Di Molfetta: “Continuità e nuove sfide per rafforzare la filiera”

Eco dalle città ha intervistato il nuovo Direttore generale del consorzio degli imballaggi in carta e cartone, che traccia le priorità dopo il passaggio di consegne con Carlo Montalbetti: sviluppo della raccolta, qualità, nuovi flussi di imballaggi e adeguamento al regolamento europeo sugli imballaggi

Comieco Di Molfetta

Dopo 37 anni Carlo Montalbetti ha lasciato la direzione di Comieco, il consorzio nazionale per il riciclo di carta e cartone. Al sui posto è stato nominato Roberto Di Molfetta, già vicedirettore del Consorzio. Eco dalle città lo ha raggiunto per chiedergli quali saranno le priorità della sua direzione tra sviluppo della raccolta, qualità, nuovi flussi di imballaggi e adeguamento al regolamento europeo sul packaging.

“È un cambio che va nella continuità – spiega Di Molfetta –. Ho sempre ricoperto un ruolo legato all’operatività del Consorzio, che è una realtà snella, con poco più di 40 dipendenti, ma con una rete territoriale strutturata e un ufficio a Salerno. Una scelta organizzativa che consente di essere molto vicini alle esigenze dei Comuni e degli impianti con cui operiamo”.

Una filiera chiusa dalla raccolta al nuovo imballaggio

Di Molfetta sottolinea come uno dei punti di forza di Comieco sia la natura di “filiera chiusa”: dalla raccolta differenziata fino alla produzione di nuovi imballaggi cellulosici, in particolare scatole e cartoni.

“Il mio obiettivo – afferma – è mantenere l’alta reputazione del Consorzio e la capacità di risposta costruita negli anni, ma anche indirizzarlo verso nuove necessità di riciclo legate ai cambiamenti nei consumi”.

Negli ultimi anni, osserva, si è assistito a un passaggio da imballaggi in plastica a imballaggi in carta, soprattutto nella ristorazione informale e nei nuovi modelli di acquisto e consumo domestico. “Si tratta di inserire questi nuovi flussi nei sistemi di raccolta esistenti per aumentare la circolarità del settore e dare risposte concrete a cittadini e Comuni”.

Nuovi imballaggi e regolamento europeo

Tra le priorità indicate dal nuovo Direttore generale vi è l’attenzione agli imballaggi compositi e alle novità introdotte dal regolamento europeo sugli imballaggi, che entrerà pienamente in vigore nei prossimi mesi.

“Partiamo da una situazione solida – spiega – perché abbiamo già raggiunto gli obiettivi europei al 2030 e i dati 2025 confermeranno il trend positivo degli ultimi anni. Tuttavia, il nuovo regolamento introduce la misurazione del riciclo netto e pone obiettivi specifici, ad esempio per i cartoni per bevande. Questo comporta nuove sfide, soprattutto in termini di qualità della raccolta”.

In particolare, sarà centrale rafforzare la capacità dei Comuni di intercettare e selezionare correttamente i materiali, anche attraverso il nuovo accordo in discussione con gli enti locali.

Raccolta differenziata e qualità

Secondo Di Molfetta, restano ancora tra 300 e 400 mila tonnellate di carta e imballaggi che non vengono intercettate correttamente. “Lo sviluppo della raccolta in alcune aree del Paese è una delle sfide che voglio affrontare. La qualità all’origine è un tema fondamentale, perché solo una raccolta di qualità consente di valorizzare pienamente il materiale”.

Il Consorzio, aggiunge, ha sempre mobilitato risorse economiche per sostenere questi obiettivi e continuerà a farlo per rafforzare l’efficacia del sistema consortile.

Paper Week e valorizzazione della filiera

Tra le iniziative strategiche rientra anche la Paper Week, in programma dal 13 al 19 aprile, che quest’anno avrà come città di riferimento Parma. “È un’occasione per mettere in mostra tutta la filiera – Comuni, impianti di recupero, cartiere e trasformatori – e valorizzare un sistema che rappresenta un’eccellenza nazionale”.

In un contesto internazionale segnato da rincari energetici e tensioni competitive, il ruolo del Consorzio, conclude Di Molfetta, è “tenere forte la filiera degli imballaggi in carta e cartone, rafforzando la raccolta, l’efficienza e la capacità di rispondere ai nuovi scenari normativi e di mercato”.

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