A seguito dell’elevato numero di richieste pervenute nei primi giorni di apertura del portale del Conto Termico 3.0, il Gse comunica la sospensione temporanea della presentazione di nuove richieste di incentivo. A oggi, le richieste pervenute sono oltre 2mila e ammontano complessivamente a circa 1,3 miliardi di euro. Lo comunica lo stesso Gestore in una nota.
“La sospensione è adottata in via prudenziale per consentire al Gse di compiere le attività di istruttoria e di verifica delle domande già presentate, nel rispetto dei limiti annuali di spesa previsti dal D.M. 7 agosto 2025 e al fine di garantire la sostenibilità degli impegni finanziari. Il portale sarà riattivato non appena concluse le necessarie verifiche operative e i successivi aggiornamenti verranno comunicati attraverso apposite news sul sito gse.it”.
Ricordiamo che il Conto Termico 3.0 è un incentivo statale che finanzia, con contributi a fondo perduto (non detrazioni), interventi per l’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili in edifici esistenti. È destinato a privati, imprese e Pubbliche Amministrazioni.
Il grande successo del contributo può essere dovuto alle novità di questa edizione: quella che offre ai Comuni con meno di 15mila abitanti incentivi fino al 100% delle spese ammissibili per la riqualificazione energetica di edifici pubblici. L’85% delle domande pervenute, secondo quanto riferisce la viceministra dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Vannia Gava, riguarda questo tipo di interventi.
“Il Conto Termico 3.0 ha registrato un avvio molto positivo, segno di un forte interesse da parte di pubbliche amministrazioni e cittadini verso interventi di efficienza energetica – ha dichiarato Vannia Gava – In pochi giorni sono pervenute oltre 2.200 richieste: in particolare, è stata premiata dai piccoli Comuni la possibilità di finanziare al 100% la ristrutturazione e l’efficientamento energetico di edifici pubblici come scuole e sedi comunali, interventi che rappresentano l’85% delle domande pervenute. Pertanto, d’intesa con il GSE, si è deciso di procedere a una temporanea chiusura del portale per assicurare una gestione efficace e sostenibile delle risorse economiche, così da rafforzare ulteriormente una misura che si sta dimostrando strategica per la transizione energetica del Paese”.











