Olimpiadi Milano-Cortina, Greenpeace chiede al Cio di rinunciare a sponsor inquinanti

Greenpeace Italia ha consegnato al Comitato Olimpico Internazionale una lettera aperta, firmata da circa 74.868 persone, per chiedere di rinunciare alle sponsorizzazioni e alle partnership con le aziende del gas e del petrolio per tutte le future edizioni dei Giochi Olimpici e Paralimpici. Durante l'incontro, il CIO, rappresentato da Arram Kim, Responsabile Legacy, ha preferito non commentare la richiesta

A pochi giorni dalla chiusura delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina, giovedì 5 marzo Greenpeace Italia ha consegnato al Comitato Olimpico Internazionale (CIO) una lettera aperta (allegata in basso, ndr), firmata da circa 74.868 persone, per chiedere di rinunciare alle sponsorizzazioni e alle partnership con le aziende del gas e del petrolio per tutte le future edizioni dei Giochi Olimpici e Paralimpici. Durante l’incontro, il CIO, rappresentato da Arram Kim, Responsabile Legacy, ha preferito non commentare la richiesta fatta da decine di migliaia di persone in tutto il mondo.

“L’incontro di oggi ha confermato che il Comitato Olimpico Internazionale preferisce ignorare l’ingombrante presenza delle aziende inquinanti ai Giochi, non dando ascolto alle tante persone, atlete e atleti olimpici e fan degli sport invernali, che chiedono al CIO un impegno concreto – dichiara Federico Spadini della campagna Clima di Greenpeace Italia, che ha consegnato al CIO la lettera aperta – Ci auguriamo che ora il CIO possa interrogarsi seriamente se partner come Eni siano compatibili con i valori olimpici e prenda posizione contro le sponsorizzazioni dell’industria dei combustibili fossili, in difesa di tutti i Giochi presenti e futuri”.

L’incontro è avvenuto alla vigilia dell’inaugurazione dei Giochi Paralimpici Invernali (anch’essi sponsorizzati da Eni), il cui futuro è minacciato dalla crisi climatica ancora più di quanto non accada per le Olimpiadi Invernali. Secondo uno studio commissionato dallo stesso CIO, infatti, entro il 2080 più di quattro località su cinque idonee a ospitare i Giochi Paralimpici Invernali non potranno più farlo a causa del riscaldamento globale alimentato dalle emissioni delle aziende dei combustibili fossili.

La lettera aperta di Greenpeace al Comitato Olimpico Internazionale si può trovare QUI

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