Il 2027 rappresenterà un passaggio chiave per la mobilità dell’intera Città metropolitana di Bologna. Con l’entrata in esercizio delle prime linee tranviarie, prenderà forma una trasformazione strutturale del sistema degli spostamenti che coinvolgerà non solo il capoluogo ma tutti i 55 Comuni dell’area metropolitana, interessando oltre un milione di cittadini e migliaia di persone che ogni giorno si muovono per lavoro, studio e servizi.
Attorno al tram sarà ridisegnata l’intera rete del trasporto pubblico metropolitano, con un rafforzamento complessivo dei servizi, il miglioramento delle linee esistenti e nuovi collegamenti più capillari tra pianura, area urbana e Appennino. Un’operazione che mette al centro il diritto alla mobilità come fattore di coesione territoriale, competitività e qualità della vita.
Il rilancio del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile
Con l’atto firmato il 19 febbraio dal sindaco metropolitano si apre una nuova fase attuativa del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), giunto a metà del suo percorso. Il rilancio non modifica l’impianto strategico del Piano, ma ne rafforza l’attuazione attraverso approfondimenti tematici e una pianificazione condivisa con Comuni e Unioni, anche in vista della nuova gara per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico.
L’obiettivo è rendere il sistema più efficiente, integrato e sostenibile, in coerenza con le politiche di rigenerazione urbana e con il nuovo Piano Strategico Metropolitano.
Cinque direttrici per una mobilità moderna e sostenibile
La nuova Sintesi Strategica riorganizzerà obiettivi e azioni in cinque macro ambiti: trasporto pubblico metropolitano, mobilità attiva e spazio condiviso, logistica urbana sostenibile, mobilità innovativa e automazione, pianificazione integrata.
Per ciascuna macrostrategia sarà chiarito cosa è già stato realizzato, cosa si è consolidato o rafforzato e quali interventi restano da attuare o innovare, includendo una riflessione sulla sostenibilità economica del Piano per garantire continuità alle risorse.
Trasporto pubblico, ciclabilità e sicurezza stradale
Il Piano per il rilancio del trasporto pubblico metropolitano punta a completare e rafforzare le azioni previste dal PUMS, in funzione dell’imminente attivazione delle linee tranviarie.
Parallelamente sarà aggiornato il Biciplan metropolitano, con l’obiettivo di mettere a sistema strumenti e progetti per la ciclabilità in coerenza con le normative più recenti.
Le Linee di indirizzo per la moderazione del traffico definiranno criteri tecnici omogenei per la progettazione dello spazio stradale come spazio pubblico condiviso, privilegiando sicurezza, riduzione della velocità dei veicoli a motore e tutela della mobilità attiva.
Logistica e innovazione
Un approfondimento specifico riguarderà la logistica urbana dell’ultimo miglio, con interventi mirati a migliorare efficienza e sostenibilità, anche in relazione alla crescita dell’e-commerce.
Infine, le Linee di indirizzo per l’automazione dei mezzi di trasporto costituiranno un quadro strategico per orientare lo sviluppo della guida autonoma, sia nel trasporto di persone sia in quello delle merci, preparando il territorio alle trasformazioni tecnologiche dei prossimi anni.
Il coordinamento sarà affidato alla Città metropolitana, con il coinvolgimento del Comune di Bologna, dell’Agenzia per la mobilità SRM e degli enti territoriali, attraverso tavoli aperti agli stakeholder. Le risorse sono già previste a bilancio, con l’obiettivo di chiudere il percorso entro la primavera del 2027.
Come sottolinea la consigliera metropolitana alla Mobilità sostenibile, Simona Larghetti, si tratta di fare un bilancio proattivo di quanto realizzato dal 2019 e di imprimere un nuovo impulso amministrativo e progettuale, in vista dell’arrivo del tram e della piena integrazione tra mobilità sostenibile, qualità urbana e sviluppo territoriale.











